Eni in Val d’Agri. Nei prossimi giorni le ispezioni dei tecnici ambientali di Ispra e Arpab

Sarebbero oltre 400 le tonnellate di petrolio sversato

Il tavolo tecnico riunitosi ieri a Roma al ministero dell’Ambiente ha accolto la disponibilità di ENI per una ispezione straordinaria al Centro Olio in Val d’Agri.

Ispra e Arpa Basilicata dunque condurranno e con la piena disponibilità dell’azienda energetica, un’ispezione straordinaria in quel di Viggiano per verificare come ENI stia intervenendo per fronteggiare la situazione di emergenza dopo lo sversamento di idrocarburi.

I presenti all’incontro di ieri pomeriggio tecnici del dicastero, della Regione con l’assessore Pietrantuono), di Eni, Ispra (con il direttore Stefano La Porta), Arpa Basilicata e Unmig per conto del Mise hanno concordato circa i controlli da effettuare sul processo produttivo secondo i parametri e gli standard in vigore per le autorizzazioni nazionali. Entro la fine di Maggio le risultanze emerse saranno oggetto di una seconda riunione del tavolo.

Nel frattempo in Basilicata, sulla home page del sito regionale è stata aperta una sezione dove vengono raccolte tutte le notizie riguardanti il Cova di Viggiano. Allo stato attuale è possibile consultare la Delibera di Giunta (la n° 322 del 15 aprile 2017) di sospensione delle attività di Eni, con tutti gli atti richiamati dalla delibera stessa e le attività di sopralluogo svolte da ARPAB.

Buona l’iniziativa di trasparenza ma che nasconde delle insidie, come sanno bene dalle parti di Arpab che, sempre nella giornata di ieri è intervenuta per precisare alcune informazioni, riportate erroneamente dalla stampa, proprio in seguito alla pubblicazione dei dati sul proprio sito istituzionale, emersi dai campionamenti delle acque superficiali del fiume Agri, dopo la sospensione del Cova.

Alcuni giornali hanno infatti espresso preoccupazione per un acronimo (L.D.A.) accanto ad alcuni valori numerici credendo che rappresentasse un limite di legge da non superare. Si trattava invece di un “Limite di Determinazione Analitica” corrispondente alla concentrazione più bassa, di una sostanza analizzata, che è possibile rilevare utilizzando la strumentazione e la metodica di riferimento per le analisi.

Sulle barricate intanto salgono alcuni rappresentanti del Consiglio Regionale: “E’ fresca la notizia di un secondo serbatoio responsabile della contaminazione in atto” dichiarano i due del M5S, Leggieri e Perrino secondo i quali la situazione “apparirebbe fuori controllo e molto più grave di quanto temuto e rispetto alla quale gran parte della verità deve essere ancora portata alla luce”. E chiedono a Pittella “siamo o meno di fronte ad un disastro ambientale?”.

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