Pertusillo. Il tavolo tecnico tra Arpab e delegazione M5S sul monitoraggio dell’invaso lucano

Ieri a Metaponto tavolo tecnico tra CRM Arpab e una delegazione dell’ europarlamentare Pierluigi Pedicini (M5S) sul monitoraggio dell’invaso del Pertusillo

Si è tenuto lunedì 3 aprile l’incontro nella sede del centro di ricerche di Metaponto dell’Arpa lucana, richiamato lo scorso mese di febbraio in una serie di scambi epistolari tra l’eurodeputato del M5S Piernicola Pedicini e la stessa Agenzia per l’ambiente regionale, l’Ateneo lucano e un laboratorio chimico privato.

Pedicini e il responsabile del centro ambientale, il direttore generale Edomondo Iannicelli, dopo un fitto e a tratti acceso scambio, erano arrivati infatti ad un punto di incontro in merito ai controlli tramite campionamenti concomitanti nelle acque dell’invaso Pertusillo.

Alla riunione di ieri mattina, cui hanno preso parte i tecnici Arpab e alcuni rappresentanti del ‘Movimento 5 stelle’ accompagnati da un consulente di un laboratorio chimico della Calabria, il dirigente Achille Palma, responsabile della struttura del CRM Aprab, ha illustrato le attività svolte e il piano delle indagini disegnato per comprendere il fenomeno della colorazione anomala delle acque del lago del Pertusillo.

Palma, secondo quanto riporta un resoconto per la stampa diffuso dall’agenzia ha, inoltre, spiegato gli indicatori di riferimento adottati: chimici, chimico-fisici e biologici chiarendo che le procedure di analisi utilizzate si riferiscono a metodi con i più elevati standard nazionali e internazionali, previsti dalle norme di settore.

Sempre Palma “ha poi, proseguito mostrando i risultati ottenuti nel corso della prima campagna di indagine e ricordando che ogni dato è disponibile sul sito istituzionale dell’Agenzia”.

Così come ha riportato già ieri in un comunicato lo stesso parlamentare Pedicini il confronto “interlocutorio, è durato circa tre ore”.

Tavolo incontro M5S Arpab

L’Arpab ha definito la discussione anche proficua oltre che ampia e al termine della quale i rappresentanti dell’Agenzia, “in via del tutto eccezionale e nell’ottica della massima trasparenza” è scritto nella nota dell’Agenzia, hanno prospettato la possibilità, per i laboratori ‘indicati dalla controparte’, di prendere parte a circuiti interlaboratorio su campioni ambientali incogniti, organizzati da Enti accreditati anche a livello internazionale.

“In via straordinaria, i tecnici dell’ARPAB si mostreranno disponibili a fornire le credenziali dei propri laboratori per consentire l’accesso alle risultanze del circuito interlaboratorio dei laboratori di ARPA”.

“Alla fine” ricorda Pedicini “è stato concordato che, nei prossimi giorni, sarà avviato l’iter per definire un progetto-protocollo comune e condiviso che verrà, eventualmente, attuato per effettuare campionature e analisi congiunte, qualora ci fosse un nuovo allarme idrocarburi che dovesse investire le acque dell’invaso”.

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