Sversamento greggio COVA. Arpab: Superati valori inquinanti acquee sotterranee

Non c’è ancora una risposta definitiva sugli effetti dello sversamento di greggio da due serbatoi del Centro Oli di Viggiano, riscontrato in due pozzetti del Consorzio Industriale, e sulla strana colorazione del vicino invaso idrico del Pertusillo che è stata collegata ad una fioritura algare.

L’ultimo aggiornamento è arrivato dalla Regione Basilicata e dall’Arpab, dallo scorso febbraio impegnata insieme ad Ispra nei carotaggi in Val d’Agri – seppur non ancora accreditati – per voce del direttore Iannicelli effettuati con protocolli riconosciuti a livello internazionale.

Stando agli ultimi dati: sette campionamenti dell’agenzia hanno rilevato il superamento di valori inquinanti nelle acquee sotterranee al COVA. Questo, mentre nei suoi sondaggi, Eni non aveva predisposto campionamenti con piezometri ad hoc sul parametro, ritenuto però fondamentale per stabilire la propagazione inquinante. Il punto sarà oggetto di riscontro nel nuovo piano di caratterizzazione chiesto alla compagnia del cane a sei zampe, dopo le diffide e le interlocuzioni, atteso a Viale Verrastro entro questa settimana.

Termine inderogabile e che consentirà “non solo una operazione trasparenza” – hanno affermato il governatore Pittella e l’assessore all’Ambiente, Pietrantuono – ma di fare ordine nei processi di monitoraggio e tutela del territorio.”

Sul Pertusillo, Arpab ha inoltre reso noto l’incontro avvenuto a Metaponto con esperti indicati dall’Eurodeputato del Movimento 5 Stelle, Pedicini, per comunicare metodologie e procedimenti delle analisi effettuate. Pur in assenza di una normativa chiara in materia, i sedimenti della stazione di Grumento hanno registrato una concentrazione di 50 milligrammi per litro di idrocarburi. Esclusa nelle acque, dove va anche diminuendo la fioritura algare. “Non c’è tossicità e le concentrazioni sono state già rilevate in passato – si è affrettata a chiarire l’agenzia con riferimento alle continue analisi sulla potabilità dell’acqua pubblica destinata a Basilicata e Puglia. Basterà a rassicurare i cittadini? Mentre sono attesi altri dati, la vicenda sembra tutt’altro che chiusa.

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