Turismo esperienziale. Ponte Nepalese aperto sulle Dolomiti Lucane

Non bastava un cavo d’acciaio sospeso tra le vette per provare l’ebrezza di un volo in solitudine o in compagnia. Non bastava la suggestione delle credenze popolari lungo un percorso in saliscendi. I due centri potentini di Castelmezzano e Pietrapertosa vivono ormai in simbiosi l’accoglienza turistica tra le Dolomiti Lucane. La novità per la stagione 2016 è un ponte nepalese sul torrente Caperrino, attrattore immerso tra le bellezze ambientali che contribuirà ad accrescere i numeri in positivo degli ultimi anni.
Posizionato ad una altezza di 35 metri, il ponte a corde è lungo 72 metri ed è percorribile a gruppi di 15 persone per volta. Inaugurato nel weekend alla presenza dei sindaci Valluzzi e Stasi, ha subito messo alla prova esperti ed amatori del trekking lungo la prima via ferrata del sud Italia attiva dal 2015.

Rispetto ad altre opere presenti nel mondo, come il temibile Ghasa in Nepal, esposto alle intemperie ed usato per l’attraversamento di animali da lavoro, la passeggiata lucana avviene attraverso moschettoni e cavi e l’utilizzo di un casco di sicurezza. Si tratta di un richiamo irresistibile per il turismo esperienziale, divenuto il target principale di qualità per l’economia ecosostenibile di Basilicata.

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