Cardiochirurgia, al “San Carlo” di Potenza aumentano le operazioni, diminuiscono degenza media e mortalità

Nell’unità operativa di Cardiochirurgia dell’ospedale San Carlo di Potenza è aumentato il numero di operazioni, e con tecniche sempre più mini-invasive, con una diminuzione dei giorni di degenza media e un minor rischio di mortalità post-intervento a 30 giorni.

Lo ha reso noto, in un comunicato, la struttura sanitaria. “Risultati attesi e raggiunti” ha detto il direttore generale del San Carlo, Massimo Barresi “che confermano la posizione di eccellenza della nostra azienda, che si conferma fortemente attrattiva e competitiva nel panorama della sanità nazionale. I cittadini devono avere sempre più fiducia nelle strutture di eccellenza del San Carlo che gli consentono di usufruire, come nel caso della Cardiochirurgia, non solo di trattamenti di livello superiore ad altre regioni ma anche e di potersi curare rimanendo in Basilicata”. La mortalità a 30 giorni dall’intervento di bypass aorto-coronarico nel 2018 è stata dell’1,83% contro il 2,15% della media nazionale. “Un importante passo in avanti, tenendo contro che nel 2015-2016 la percentuale del San Carlo si attestava al 6,37%”. Diminuisce anche la mortalità a 30 giorni anche per l’intervento di valvuloplastica o sostituzione di valvole cardiache che nel 2018 è stata del 2,58% contro il 2,6% della media nazionale. Rispetto all’aumento di ricoveri in Cardiochirurgia (da 205 nel 2016 a 364 nel 2018), la degenza media è passata da 21,91 giorni a 15,62.

 

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