Trani. Nessuna correlazione tra vaccini e autismo, archiviata indagine

Ritenendo che non vi sia alcuna correlazione tra l’autismo e la somministrazione del vaccino pediatrico trivalente non obbligatorio contro morbillo, parotite e rosolia (Mpr), il gip del Tribunale di Trani ha archiviato, su richiesta della Procura, l’indagine sui vaccini. Gli accertamenti condotti dal pm Michele Ruggiero, avevano infatti stabilito che i casi di autismo hanno colpito pure bambini non sottoposti a vaccino Mpr. Per questo motivo, nell’estate 2016, il pm aveva chiesto l’archiviazione dell’indagine per lesioni personali gravissime a carico di ignoti. Tesi sposata dal gip Francesco Messina al termine dell’udienza camerale nella quale ha ascoltato le ragioni dei denuncianti che si opponevano all’archiviazione. Secondo il giudice, riportano alcune testate web, “i risultati conseguiti hanno escluso la relazione causale secondo le migliori conoscenze della scienza medica”.

L’inchiesta era stata avviata dopo la denuncia di una coppia di genitori del nord barese che avevano prodotto la consulenza di parte del medico della Polizia di Stato Massimo Montinari, che ritiene di aver stabilito che l’autismo che ha colpito i loro due figli (che oggi hanno 15 e 10 anni) sia dovuta ad insorgenza post-vaccinale.

I bambini sono stati visitati dalla commissione medica nominata dal pm Ruggiero (della quale ha fatto parte anche il direttore del dipartimento malattie infettive dell’Iss Giovanni Rezza) che non ha condiviso la diagnosi di Montinari e ha escluso qualsiasi relazione (anche in termini di elevata probabilità) tra vaccino Mpr e autismo.

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