l’ASL di Taranto sul caso della malaria dei braccianti extracomunitari: l’hanno contratta in Italia

Hanno contratto la malattia in Italia i quattro braccianti extracomunitari, tre magrebini e un sudanese, ricoverati da alcuni giorni nel reparto Infettivi dell’ospedale Moscati di Taranto. Lo si apprende da fonti dell’Asl. Un paio di essi sono residenti in Italia da 9 anni, un altro da un paio di mesi e per un altro ancora sono in corso delle verifiche. Il tempo di incubazione della malaria va generalmente da 12 a 18 giorni. Quindi, sottolineano dall’Asl, “la malattia l’hanno contratta qui”. I braccianti (due convivono nella stessa abitazione) lavoravano nelle campagne di Ginosa, in località Pantano, ma si stanno compiendo accertamenti anche su un loro possibile impiego nel Salernitano. Intanto, il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha escluso che vi sia un allarme malaria a Taranto. Sulla provenienza delle zanzare che hanno provocato la malattia, il ministro ha affermato che può trattarsi di insetti autoctoni così come di zanzare trasportate in valigia e che per il momento si attendono i risultati degli accertamenti. L’istituto zooprofilattico sperimentale di Puglia e Basilicata intanto sta procedendo con tutti gli accertamenti del caso per capire se ci siano o meno focolai nell’area del tarantino.

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