Acqua Cutolo. Le precisazioni della Regione Basilicata: in ogni caso nessun rischio “mortale”

“La Regione Basilicata ha attivato rapidamente il sistema di allerta in relazione al germe Pseudomonas Aeruginosa ritrovato in alcune bottiglie delle acque minerali della società Fonte Cutolo di Rionero in Vulture”.

A renderlo noto è il Dipartimento regionale delle Politiche per la Persona. Lo stesso Dipartimento precisa che “il germe se ingerito può avere conseguenze sulle vie urinarie, raramente gravi in soggetti immunodepressi, in ogni caso, non certamente mortali come indicato da alcuni titoli di giornali”; non c’è nessuna correlazione fra il germe individuato nelle acque lucane con il caso del Belgio perché la società Fonte Cutolo di Rionero in Vulture non ha esportato questi lotti in quel Paese, ma solo in tre regioni italiane.

La sequenza degli avvenimenti

Il 5 settembre, nell’ambito dei controlli di routine, tecnici dell’Asl e dell’Arpab effettuano controlli a campione delle acque imbottigliate dalla società Fonte Cutolo.

Il 13 settembre le analisi danno esito positivo in merito al ritrovamento del germe Pseudomonas Aeruginosa e l’Arpab lo comunica alla Asl. Nella stessa giornata l’Asl dispone il blocco della produzione, il sequestro delle bottiglie in magazzino e chiede le liste della distribuzione effettuata dal 5 al 13 settembre.

Il giorno successivo (14 settembre) arriva la comunicazione alla Regione che immediatamente, attraverso l’ufficio veterinario ed igiene alimenti, inserisce i dati sulla piattaforma nazionale del sistema di allerta allestita per velocizzare le comunicazioni fra enti territoriali e Stato.

Il 19 settembre, come da istruzioni ministeriali la ditta interessata invia alla Regione la scheda con tutti i dati ritirando le bottiglie da tutta la rete commerciale e allertando i cittadini con i cartelli informativi nei luoghi di distribuzione e vendita interessati.

Il Dipartimento regionale, infine, segnala che sui territori hanno competenza in materia di sicurezza alimentare le Regioni e le aziende sanitarie e, in ambito nazionale, il Ministero e invita i cittadini a non tenere conto dei facili allarmismi generati da associazioni che non hanno alcun titolo.

La scheda del ministero della Salute

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