Basilicata. Approvato dalla giunta regionale il piano “Salute e Servizi alla persona”

La giunta regionale  ha approvato il “Piano regionale della salute e dei servizi alla persona” realizzato da un gruppo di lavoro composto dal dipartimento regionale Politiche della Persona e dalla Sda Bocconi School of Management.

ASM Matera

Il documento presenta in 83 pagine (piano regionale della salute e dei servizi alla persona) le linee per lo sviluppo di un sistema sociosanitario per la tutela della salute con il benessere dei cittadini e delle cittadine al centro, accessibile, efficiente e sostenibile.

Si articola in due parti. La prima definisce “i valori e gli obiettivi” del sistema sanitario regionale, analizza “il contesto sociodemografico ed epidemiologico del territorio lucano”, individua “le strategie per le singole aree del sistema”, declina “le logiche e le parole chiave che caratterizzeranno la politica sanitaria e sociosanitaria regionale nel prossimo futuro”.

La seconda parte, invece, definisce le strategie, gli indirizzi e le modalità operative “per un’efficace integrazione sociosanitaria e la costruzione e l’attuazione della rete regionale integrata dei servizi”.

Crob Rionero

Si tratta – secondo quanto reso noto dall’ufficio stampa della giunta regionale – di un documento “strategico che individua: gli obiettivi di salute e la configurazione istituzionale assunta dal sistema sanitario regionale per il loro perseguimento; le principali azioni di sviluppo ed ottimizzazione del sistema; i metodi e gli strumenti di regolamentazione dei soggetti erogatori, le Asl, inclusi i macro standard dotazionali ed organizzativi; lo sviluppo di logiche di rete e complementarietà di tutte le strutture sanitarie pubbliche e private chiamate a soddisfare i bisogni di salute della popolazione regionale; le risorse investite per garantire i livelli essenziali di assistenza; i meccanismi di valutazione e di monitoraggio dell’attuazione del Piano in relazione agli indicatori di esito e di benessere sociali adottati”.

Il presidente Pittella tiene a sottolineare che si tratta di “una prima cornice i cui contenuti specifici saranno discussi nella competente commissione e nel Consiglio per raccogliere tutte le istanze che arriveranno dal territorio”, e “non c’è nessun disegno di chiusura dei nostri presidi sanitari, né di depotenziamento di quelli ritenuti strategici e all’avanguardia, come nel caso del Ircss Crob di Rionero in Vulture (Potenza), che conserverà la sua autonomia oltre al ruolo di guida scientifica nelle patologie oncologiche”.

Un documento aperto dunque per l’avvio di un confronto con le varie componenti del sistema sanitario, delle istituzioni locali, con le organizzazioni sindacali, con le espressioni organizzate della comunità, nel rispetto del principio di sussidiarietà.

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