Il “Dream team” per l’agenda digitale in Basilicata

Pittella LiberaliPOTENZA – E’ stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa presso la sala Verrastro la task force che si occuperà dell’agenda digitale in Basilicata e sono state illustrate le azioni che verranno messe in campo.

Sarà l’assessore regionale alle attività produttive Raffale Liberali a guidare la task force che si occuperà dell’agenda digitale in Basilicata. Del “dream team” fanno parte l’Agenzia per l’Italia digitale, la Commissione che opera sotto il diretto coordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri e i dirigenti e tecnici degli Uffici regionali, tra cui quello della Società dell’Informazione e quello del Sistema Informativo e Statistica.

A questo “dream team” spetterà il compito di sviluppare le infrastrutture telematiche ed organizzare l’erogazione dei servizi on-line al cittadino. Il punto di partenza – è emerso stamane in conferenza stampa – è l’esistente che dovrà essere messo a sistema con coerenza, affinché si possano incrociare gli obiettivi dell’Agenda Digitale Italiana ed Europea.

Finora, grazie agli investimenti già programmati, “Abbiamo consolidato – ha spiegato Nicola Coluzzi dell’Ufficio Società dell’Infromazione – il data center dei fascicoli sanitari, delle transazioni elettroniche, della posta elettronica certificata e della firma digitale. Stiamo realizzando un centro di disaster recovery per i server regionali all’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera, e contiamo di consegnare venticinque mila identità digitali. In una anno – ha concluso – tutti i cittadini saranno raggiunti da internet a due megabit”.

Questa la base di partenza sulla quale andare ad innestare le altre attività, illustrate sinteticamente da Liberali: banda larga, anagrafe e certificazione on line, anagrafe immobili e gestione pratiche edilizie on line, pagamento elettronico, fascicolo sanitario, la fatturazione elettronica per l’ abbattimento costi gestione e aumento competitività delle imprese, connessione delle scuole e degli enti di ricerca alla banda europea ultra larga. Accanto a questi interventi si svilupperà un’azione formativa per avere “cittadini digitali” capaci di sfruttare l’apertura della pubblica amministrazione, che sembra voler investire sulla cultura dell’ascolto, della trasparenza e della partecipazione