Questione Italcementi. La posizione del consigliere comunale materano Paolo Manicone

Schermata 2013-06-27 alle 19.13.17MATERA – Chiedere l’incremento e l’utilizzo di rifiuti non pericolosi da 12.000 fino a 60.000 tonnellate all’anno al fine di utilizzarli come combustibile e allo scopo di sostituire, con questi, parte del pericoloso Pet Coke attualmente utilizzato per i processi produttivi. E’ questa, in estrema sintesi, l’istanza che è partita il 17 Maggio, dall’azienda Italcementi di Matera rivolta alla Regione Basilicata, in termini di richieste di autorizzazione integrata ambientale e di valutazione d’impatto ambientale, e che tante preoccupazioni ha creato nella comunità circostante. Nell’aumento di rifiuti non pericolosi richiesto dalla Italcementi, ricordiamo, ci sono, i codici i codici cer già utilizzati ma anche combustibili CDR e CSS. Tra gli ultimi interventi sulla questione c’è anche quella del Consigliere comunale materano Paolo Manicone. Per quest’ultimo, in pratica, “si risparmierebbero, alla fine, 13.000 tonnellate di Pet coke all’anno contro i 70.000 consumati, con un risparmio quindi del 20%; per l’esponente politico lucano questo “è un risparmio non tanto di carattere ambientale ma principalmente di carattere economico e gestionale dell’azienda. Non siamo negazionisti, a prescindere, dice ancora, ma intanto vogliamo sapere, lo stato dell’arte: ossia, se l’azienda ha creato un inquinamento oppure no dal ’94 ad oggi”. Poi la questione del CSS e cdr; preoccupano oppure no? “Il css – afferma – è un materiale che viene fuori come prodotto della raccolta differenziata spinta ai massimi livelli e che quindi nella sua parte residua potrebbe contribuire ad essere combustibile; il problema è che dietro questo mondo, del CSS e del CDR,  ci sono produttori che mettono il codice in auto controllo e la stessa cementeria riceve ed emette fumi in autocontrollo; manca, in pratica, il terzo anello ossia quello del controllo pubblico”.