Roseto Valfortore cerca segretario comunale. Il sindaco: “Rischiamo di morire se non ne troviamo uno stabile”

Nel paesino del foggiano continuano ad alternarsi i funzionari. Una situazione comune a a tanti altri piccoli centri in tutta Italia
Potrebbe sembrare un oscuro funzionario, eppure dalla sua gestione dipende buona parte della sopravvivenza soprattutto dei piccoli comuni. Il segretario comunale resta una figura fondamentale nelle amministrazioni locali, eppure in tempi di razionalizzazione delle risorse sono diventati rari come gli animali in estinzione. Ne sa qualcosa Lucilla Parisi, sindaca di Roseto Valfortore, poco più di mille abitanti in provincia di Foggia, tra i ‘borghi più belli d’Italia’. “Negli ultimi due anni da sindaco – spiega Lucilla Parisi – non c’è stato un segretario comunale che sia rimasto a Roseto più di qualche mese. Il turn over continuo, dovuto alla carenza di queste figure essenziali, è deleterio per il buon andamento dell’amministrazione comunale, rallenta l’iter dei provvedimenti urgenti,delle delibere, dello svolgimento dei consigli comunali e paralizza l’amministrazione”. L’ultimo concorso per segretari comunali risale al 2009 e intanto i tanti andati in pensione non sono stati reintegrati. “Ciò significa – aggiunge il sindaco – che in comuni piccoli come il mio il segretario comunale si vede una volta alla settimana, quando va bene, perché ha in carico molte altre piccole amministrazioni”. “E’ importante far capire – prosegue Lucilla Parisi – che senza segretari comunali i piccoli comuni muoiono.E a quanto mi risulta questa situazione riguarda tutti gli oltre 1400 piccoli comuni d’Italia”. “In più – insiste – i comuni difficilmente raggiungibili come il mio, perché la strada è tortuosa e dissestata, sono più a rischio di altri di paralisi amministrativa perché sono più i giorni in cui il segretario non riesce ad arrivare che quelli in cui è presente”. La sindaca che si è battuta perché Roseto diventasse uno tra i primi comuni ‘ricicloni’, dice ancora: “senza poi voler fare polemica politica la situazione che vede l’Italia in perenne campagna elettorale non aiuta”. “Ormai pietisco il favore di un segretario in prestito dai sindaci dei comuni più grandi – dice ancora -. Foggia per alcuni mesi mi ha prestato il suo. Ma non si può continuare ad amministrare un comune in queste condizioni”. “Il concorso indetto per 250 segretari, che non basterebbero neanche per la sola Puglia, continua inoltre ad essere rimandato di mese in mese”. “Sono arrabbiata e preoccupata – conclude – perché non riesco ad amministrare, la burocrazia ci stronca”.

Share Button