Autonomia, Summa vs Cicala: “Basilicata, prima regione a subirne”

Angelo Summa - CGIL

Angelo Summa – CGIL

L’autonomia differenziata mette a rischio l’unità del Paese e a pagarne saranno i cittadini del sud, a partire dalla Basilicata. Sarà la secessione dei diritti. Il presidente del Consiglio regionale Carmine Cicala forse non sa di cosa sta parlando”. È quanto afferma il segretario generale Cgil Basilicata Angelo Summa in risposta a un’intervista del presidente sul regionalismo differenziato.

Se il provvedimento andrà in porto – continua Summa – 23 materie, tra cui diritti fondamentali quali istruzione e sanità, saranno commisurati al territorio in cui un cittadino vive. Viene meno così lo Stato nazionale. I diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione e dal diritto di cittadinanza saranno legati alla territorialità. Ciò significa che il gettito fiscale legato al trasferimento dello Stato alle regioni non dipenderà più da un criterio proporzionale e ci saranno cittadini di serie A e cittadini di serie B. La Basilicata, nel Mezzogiorno, rischia di più. Una piccola regione di 573mila abitanti, rischia di perdere la sua connotazione. Pensiamo ad esempio alla sanità.”

“Ogni territorio ha esigenze e opportunità differenti da articolare e sviluppare – sostiene invece Cicala – Là dove le nostre risorse sono tra le più importanti d’Europa e d’Italia, pensiamo al petrolio e all’acqua, tutti i lucani un giorno potranno raccoglierne a pieno i benefici, stipulando nuovi accordi tra Stato e Regione, con spirito costruttivo per l’interesse dell’intero territorio”.

https://youtu.be/Bz4J2n3dQuI

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