Comune di Bari, il valzer dei “ripescati” in Consiglio. Mugugni in maggioranza per le scelte di Decaro

La nomina degli assessori porta in aula Dalfino cinque nuovi consiglieri
E’ la giunta di Decaro, senza dubbio. Vuoi perché in sei su dieci sono stati confermati, vuoi perché in apparenza ha scelto di mettere da parte gli equilibri politici per avere una squadra coesa. Ma la compagine di governo che dovrà guidare Bari per i prossimi cinque anni ha necessariamente creato malumori all’interno della maggioranza che pure ha stravinto le elezioni del 26 maggio scorso. A partire dal Pd, che si ritrova con due soli assessori, Petruzzelli e Romano, a fronte degli almeno tre attesi. Decaro ha preferito puntare sui tecnici, confermando D’Adamo, in quota Maurodinoia, al Bilancio, confermando lo straannunciato Galasso e sparigliando le carte con Di Sciascio e Pierucci in due ruoli chiave. E sui più suffragati delle liste civiche Lacoppola, Palone e Bottalico, due delle quali erano comunque già in squadra. A mugugnare sarebbero soprattutto Bronzini e Cavone nel Pd, e Campanelli di Dep, che però dovrebbero giocarsi il ruolo di presidente del Consiglio comunale con Elisabetta Vaccarella, la più suffragata dei democratici. Senza contare che resta aperto il totonomi per il posto del decimo assessore, quello all’Urbanistica, che Decaro ha detto di voler tenere per sé per qualche mese in attesa di trovare la persona giusta. Che dovrebbe essere donna, per riequilibrare la parità di genere, e possibilmente politica per non aumentare le fibrillazioni in maggioranza. Nel frattempo festeggiano i cinque nuovi consiglieri che subentrano al posto degli assessori eletti: per il Pd Nicola Amoruso e l’ex vicesindaco Pierluigi Introna, per Decaro per Bari Giuseppe Cascella, per Decaro sindaco Francesco Giannuzzi e per Bari Bene Comune Danilo Cipriani.

 

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