Bari, manifestazione di solidarietà a sostegno di Leyla Guven

Un regime, quello di Erdogan in Turchia, che attacca in maniera particolare le donne, i generi oppressi e il popolo curdo. Leyla Guven, deputata del principale partito d’opposizione in Turchia è in sciopero della fame dal 7 novembre 2018 per protestare contro l’isolamento ormai ventennale di Abdullah Ocalan, leader della rivoluzione del Rojava. Allo sciopero, iniziato dalla parlamentare mentre era detenuta nelle carceri turche, si sono unite negli ultimi mesi oltre 7mila persone, in gran parte prigioniere dello stato Turco, ma non solo.
Dall’inizio dello sciopero in otto hanno già perso la vita e, dal 30 aprile, 15 membri del PKK prigionieri dello stato turco hanno deciso di non assumere più i sali e gli zuccheri, passando alla forma del cosiddetto “sciopero della morte”. E così, in tutto il mondo aumentano ogni giorno le manifestazioni di solidarietà e le adesioni allo sciopero della fame di Leyla Guven, come quella organizzata a Bari dalla Ex caserma liberata e dalla Rete Kurdistan Puglia. “L’isolamento di Ocalan è un attacco a tutto il popolo curdo e soprattutto ai valori della Rivoluzione del Rojava, basata sulla democrazia diretta e l’uguaglianza tra uomo e donna – hanno dichiarato i manifestanti – Per difendere il Rojava molti italiani, si sono impegnati personalmente ed ora sono sottoposti a sorveglianza speciale, perché sospettati d’essere socialmente pericolosi”.
Leyla Guven si è anche rivolta al Parlamento europeo perché intervenga a favore di Ocalan in una lettera indirizzata al presidente Tajani e al Comitato europeo per la prevenzione della tortura.