Autonomia, i Cinque Stelle pugliesi contro il progetto: “No a cittadini di serie A e di serie B”

In Consiglio regionale si delinea schieramento bipartisan: lo stop chiesto anche da maggioranza e Forza Italia
L’autonomia differenziata in Puglia pare non convincere nessuno. Anche gli otto consiglieri del Movimento Cinque Stelle Puglia si schierano contro il progetto paventato dalla Lega, e su cui il governo si sta dividendo. In una nota i pentastellati pugliesi ribadiscono che “il trasferimento di funzioni non può e non deve essere un modo per sbilanciare l’erogazione di servizi essenziali a favore delle regioni più ricche. Guai alla creazione di un contesto in cui ci sono cittadini di serie A e di serie B espressamente vietato dalla Costituzione. Ogni percorso di autonomia non può prescindere dalla prioritaria individuazione dei Lep (Livelli essenziali di prestazione) per garantire servizi essenziali in misura uguale a tutti i cittadini, in qualsiasi Regione vivano. Una volta individuati i Lep – si legge ancora nella nota dei consiglieri M5S Puglia – si può procedere a calcolare i fabbisogni standard sulla base delle oggettive esigenze di un territorio e di una popolazione, senza introdurre elementi in contrasto con la carta costituzionale, come l’attribuzione di maggiori fabbisogni dove c’è maggiore gettito fiscale. “Altrimenti – proseguono – non si capisce perché non si proponga altresì di ‘regionalizzare’ anche il debito pubblico italiano, facendolo ‘pagare’ in proporzione alla ricchezza prodotta da ciascuna Regione e alla residenza territoriale dei possessori dei Titoli di Stato. Dal canto nostro auspichiamo che le decisioni sulle autonomie non siano prese da una Commissione paritetica Governo-Regioni interessate, dal momento che il provvedimento avrebbe effetti sull’intero Paese”. “Ma – osservano – che sia il Parlamento a mantenere un ruolo centrale nella valutazione delle legge che recepisce le intese, con la possibilità di correggerle se necessario”. Una posizione che, se pur con toni diversi, è la stessa dei 10 consiglieri regionali di centrosinistra che nelle scorse ore hanno proposto un documento aperto contro l’autonomia delle Regioni del Nord, già sottoscritto anche dalla consigliera di Forza Italia Francesca Franzoso.

 

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