Lecce, il sindaco Carlo Salvemini si dimette: “Manca il sostegno della maggioranza”

Primo consiglio comunale 2019 ma anche ultimo per l’amministrazione guidata da Carlo Salvemini. A Lecce si dimette il primo cittadino eletto al ballottaggio con il 54% dei voti. Ma si era ritrovato nella situazione dell”anatra zoppa’. Ha avuto sin dal principio una vita travagliata e si è retta grazie al sostegno di tre consiglieri eletti inizialmente con il centrodestra che ora sono ritornati all’opposizione. Il suo avversario di centro destra, Mauro Giliberti, per 360 voti al primo turno, superò il 50 percento dei voti validi, impedendo così a Salvemini l’attribuzione del premio di maggioranza, così come stabilito dal Consiglio di Stato. Salvemini aveva presentato la manovra di bilancio quindicennale, con un disavanzo stimato pari a 73 milioni di euro, che è stato discusso in occasione della prima seduta consigliare dell’anno. Ma si è mosso in anticipo, scegliendo la strada delle dimissioni anticipando di pochi minuti il deposito delle firme di 17 consiglieri del centrodestra che avrebbero così avviato le procedure per lo scioglimento del Consiglio Comunale. Salvemini ha annunciato le dimissioni subito dopo l’approvazione della manovra di salvataggio motivando la decisione con la presa d’atto di non avere più il sostegno della maggioranza dei consiglieri. Il bilancio è stato approvato con 15 voti favorevoli e 16 astenuti. Salvemini in aula ha ripercosso le tappe del suo mandato, soffermandosi sull’accordo con Prima Lecce  – il gruppo formato dai tre consiglieri del centrodestra che avevano stretto con lui il patto per la città – e spiegando le ragioni che lo avevano portato ad allargare la maggioranza nonostante l’anatra zoppa determinata dalla sentenza del Consiglio di Stato. Sull’altro fronte, invece, il centrodestra che si è astenuto insieme con Prima Lecce, rispettando le previsioni della vigilia: un voto che ha riunito insieme i partiti di opposizione e la civica di Antonio Finamore e di cui fanno parte anche le consigliere Calò e Paola Gigante. Lecce è già in campagna elettorale: con ogni probabilità si voterà il 26 maggio, in concomitanza con le elezioni europee. “Non ho ancora deciso per il mio futuro”: queste le parole di Salvemini alla domanda se si ricandiderà come sindaco alle elezioni. E poi lui stesso, indicando il vicesindaco Alessandro Delli Noci, assessori e consiglieri che gli stavano accanto, ha aggiunto: “Questa è una squadra pronta a tornare in campo”.

 

 

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