Palagiustizia di Bari, situazione drammatica per il Csm. Decaro chiama la Protezione Civile

“La situazione che si è determinata a Bari è drammatica e va affrontata con assoluta urgenza”. Lo ha detto il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini che, lunedì 28 maggio sarà nel capoluogo pugliese per incontrare il Presidente della Corte di Appello e i capi degli uffici giudiziari per affrontare la gravissima situazione che si è creata a Bari a seguito dell’accertamento dell’inagibilità della palazzina sede della Procura della Repubblica. L’occasione – spiega una nota del Csm – sarà utile anche per favorire un ulteriore confronto, già in corso da alcuni giorni, con il sindaco di Bari, il ministero della Giustizia e l’Agenzia del Demanio, che si sono già attivati per individuare soluzioni urgenti e transitorie alla situazione di emergenza. Il Csm, pur non avendo competenze in materia di edilizia giudiziaria – conclude la nota – intende far valere tutto il proprio peso istituzionale per individuare e concretizzare soluzioni per superare questa emergenza”. Intanto, per rispondere nell’immediato all’esigenza di spostamento degli uffici giudiziari di via Nazariantz a Bari, il Ministro della Giustizia ha sottoscritto il decreto che consente l’utilizzazione dei locali della ex sezione distaccata di Modugno e la Direzione dei beni e servizi ha chiesto al Demanio la valutazione di congruità ed il nulla osta alla stipula del contratto di locazione per l’immobile dell’Inail di viale Brigata Regina. Il Ministero, che aveva già esperito un tentativo che non aveva dato esito positivo, ha avviato, pubblicandola sul sito, una nuova indagine di mercato per il reperimento in locazione di uno o più immobili per la sistemazione provvisoria degli uffici giudiziari baresi per i quali si è reso necessario predisporre l’immediato trasferimento. Ed anche il sindaco Decaro è corso ai ripari, riferendo personalmente al Capo Dipartimento della Protezione Civile nazionale, Angelo Borrelli, le sue preoccupazioni circa lo stato attuale dell’immobile di via Nazarianz, per il quale il Comune ha sospeso l’agibilità. Inoltre, il primo cittadino ha manifestato la necessità di individuare una sede alternativa, nel minor tempo possibile, capace di contenere tutte le funzioni fino ad ora ospitate nel Palazzo di via Nazarianz e nel frattempo stabilire i tempi e i modi  dello sgombero che prevede operazioni estremamente delicate e complesse.

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