1 maggio Taranto, Vinicio Capossela: “Con Infantino parliamo di giustizia su un palco pertinente”

Lotta, giustizia sociale, tutela dei diritti. Tutte parole che descrivono il vero senso del Primo maggio. Parole diventate messaggio, veicolato dagli artisti, sul palco del concerto di Taranto. Hanno sposato la causa tarantina, come lotta simbolo di tutte le vertenze nazionali.

Grande la partecipazione del pubblico, per ora “più o meno consapevole” ha detto Brunori Sas, di quanto la musica possa dare inizio al cambiamento. Il Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti parla di 40.300 presenze. Organizzatori soddisfatti soprattutto per i temi: “Per la prima volta si è parlato apertamente della possibilità di chiudere l’Ilva”.

La musica, l’arte, la cultura, si diceva, può toccare le coscienze, avviare il cambiamento. Ha insistito sui contenuti, in modo particolare, Vinicio Capossela: “Il concerto di oggi non sia solo uno spettacolo, ma riporti l’attenzione sulla lotta per la giustizia. Per questo ho scelto di omaggiare Antonio Infantino”.

Non è finita la musica a Taranto. Cresce l’attesa per il Medimex.

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