Fine vita e biotestamento. Basilicata, convegno avvalora modello socio-assistenziale

Accrescere la consapevolezza sul testamento biologico e discutere della cura del dolore, gestione del paziente e terminalità. Importante e specifico il convegno promosso all’Ordine dei Medici di Potenza dalla sezione regionale FADOI (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti) e ANIMO (Associazione Nazionale Infermieri Medicina Ospedaliera) nell’ambito della Giornata Nazionale dedicata al “fine vita”. Appuntamento in concomitanza con altre 16 città italiane e che ha visto la collaborazione del Ministero della Salute per alimentare un dibattito a 360 gradi: dall’aspetto legale al modello socio-assistenziale e bioetico.

Lo scorso dicembre, proprio la Provincia di Potenza è risultata tra le prime istituzioni nazionali ad aver approvato la norma sulla dichiarazione anticipata di trattamento medico. Opportunità al cittadino di poter esercitare un proprio diritto. Di sostegno e valorizzazione emozionale dei pazienti e loro famiglie, ha invece parlato la presidente dell’Ordine degli Psicologi lucano, Luisa Langone. Tra gli altri, intervenuto anche il dottor Marcello Ricciuti, responsabile del reparto di Terapia Antalgica Cure Palliative e Hospice dell’Ospedale San Carlo. Una delle eccellenze regionali in fatto di umanizzazione e coinvolgimento verso l’ultimo miglio.

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