Rifiuti: in Consiglio Puglia focus su inceneritore Newo

L’Autorizzazione integrata ambientale concessa dalla Regione Puglia al progetto di insediamento industriale per l’incenerimento di rifiuti tramite ossicombustione che la societa’ Newo vuole costruire nella zona industriale di Bari-Modugno e’ stata oggetto di confronto, oggi in Consiglio regionale, con una serie di audizioni nella commissione Ambiente. ‘Sara’ proposto al governo regionale il riesame della procedura per il rilascio delle autorizzazioni’, spiegano al termine i consiglieri del M5S, Mario Conca e Antonio Trevisi,
tra i proponenti del confronto assieme al collega cinquestelle Cristian Casili, Ruggiero Mennea (Pd) e Cosimo Borracino (NaS).
‘Dispiace aver dovuto registrare l’assenza della stessa Newo, a cui avremmo voluto porre diverse domande’. ‘Alla luce delle informazioni avute oggi – aggiungono i grillini – sembrano venute meno le condizioni in base alle quali sono state rilasciate le autorizzazioni’. Tra gli aspetti emersi in commissione anche una sentenza del Consiglio di Stato che, come ha sottolineato il presidente del comitato scientifico Isde internazionale, Agostino Di Ciaula, ‘avoca unicamente allo Stato e non alla Regione la possibilita’ di dichiarare recuperabile le fantasiose ‘perle vetrose’ prodotte dalla combustione dei rifiuti, che dovrebbero secondo legge invece finire in discarica’. Sempre sul piano amministrativo il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha inoltre spiegato che la variante urbanistica avrebbe dovuto essere approvata dal Consiglio comunale di Bari, ma cosi’ non e’ stato. Il presidente dell’Ager (Agenzia regionale gestione rifiuti) Gianfranco Grandaliano ha poi ribadito che l’Amiu non portera’ nell’impianto alcun rifiuto. Anche sulla base di quest’ultimo punto il consigliere di Forza Italia, Domenico Damascelli, ha infine chiesto ‘su quali basi il settore Sviluppo economico della Regione abbia sostenuto che l’iniziativa e’ cantierabile’. La questione sara’ affrontata in una prossima seduta della commissione Ambiente.  (ANSA).

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