Continuità assistenziale. Consiglio regionale lucano approva compenso forfettario per i medici

Assicurare la piena erogazione dei livelli essenziali di assistenza, in un’ottica di integrazione dell’offerta delle prestazioni sanitarie in maniera omogenea su un territorio complesso orograficamente come quello lucano che vede il 61% della popolazione residente in zone montane. A questo mira la proposta di legge sugli “Interventi in materia di continuità assistenziale”, approvata con i voti della maggioranza dal Consiglio regionale della Basilicata.

Avanzato dal consigliere del Partito Democratico, Lacorazza, il testo è stato modificato in aula con un emendamento proposto, tra gli altri, dal consigliere Udc nonché presidente dell’assemblea Mollica ed il capogruppo del PD Giuzio, che riprende i contenuti di un analogo disegno di legge presentato nei giorni scorsi dalla Giunta. Nello specifico, il medico di continuità assistenziale garantirà anche attività differibili aggiuntive in coerenza con l’articolo 67 dell’accordo collettivo nazionale: secondo l’orario di servizio attivo, infatti, è stata riconosciuta una somma forfettaria da definire in sede di accordo integrativo regionale per le attività ambulatoriali di medicina generale non urgenti. Il compenso non potrà essere superiore a 4,5 euro all’ora, per un importo massimo complessivo di 2 milioni e 800 mila euro. Nel dibattito che ha preceduto il voto sono intervenuti i consiglieri Lacorazza, Galante, Romaniello e Napoli.

Il Consiglio ha anche dato via libera all’assestamento al bilancio di previsione 2017/2019 dell’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura e poi approvato all’unanimità una modifica alla legge regionale n. 37 del 2017 sul “Contenimento dei costi della politica”: posticipata l’attivazione della prevista consultazione informativa rivolta ai cittadini per decidere dove destinare le somme rinvenienti dalla diminuzione degli emolumenti ai consiglieri regionali lucani. Nella prossima seduta previsto il dibattito sulla “sessione comunitaria” a seguito della relazione del presidente della Giunta regionale.

Share Button