Taranto: centrosinistra spaccato, “pausa di riflessione” per Melucci

È il giorno del silenzio o, meglio, della meditazione, per il sindaco di Taranto Rinaldo a Melucci. Come lui stesso ha annunciato nel consiglio comunale di ieri, ha preso 48 ore di tempo per decidere il da farsi: se continuare ad amministrare, sempre che abbia una maggioranza a sostenerlo, o se tornare al vecchio lavoro “per il quale guadagnavo anche di più”, ha detto il primo cittadino.

Bisogna vedere come si comporterà la maggioranza, si diceva. Il centro sinistra infatti sta palesando in queste ore, a poco più di due mesi dalle elezione di colui che era stato presentato come l’uomo giusto per ricompattare la sinistra, la grave spaccatura tra i partiti e interna al Pd. È l’area renziana a non mandare giù le linee dettate da Melucci. Tutto è sorto dalla destinazione di alcuni fondi che Azzaro riserverebbe per far proseguire i progetti ludico educativi per i bambini ospedalizzati, e non certo per l’assunzione di un manager al Comune. Ma per Melucci è mera strumentalizzazione.

Il Prefetto Donato Cafagna intanto non concederà più di 20 giorni di tempo al consiglio comunale per approvare il riequilibrio di bilancio. Diversamente la nuova amministrazione tornerebbe a casa e i tarantini sarebbero di nuovo chiamati al voto.

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