Circoli PD al voto, quale la corrente dominante?

Sembra un treno in corsa, l’ex segretario ed ex premier Matteo Renzi, nella sua ri-salita verso l’alto. Il distacco si assottiglia sempre più verso gli altri due contendenti alla carica di segretario nazionale del Partito Democratico, quali l’ultimo baluardo della vecchia sinistra, il pacato, Andrea Orlando e il governatore pugliese, Michele Emiliano che sta accusando più duramente i i colpi di questa campagna.Ultimo pit-stop prima di ripartire per le battute finali, proprio Domenica 2 Aprile, dove tutti i circoli distribuiti su tutto il territorio nazionale potranno dire la loro, o per meglio dire: verrà stabilita la corrente dominante. Una nota diffusa dal Nazareno con i risultati dei primi 1.271 congressi locali dice che il segretario uscente ha conquistato il 69 per cento dei voti, ad Andrea Orlando va il 26,9 per cento, a Michele Emiliano il 3,9 per cento. Finora hanno votato quasi 70mila iscritti su un totale di 425mila tessere nel 2016, che sono 90mila in meno rispetto al 2013, anno di primarie proprio come oggi (nel 2014 gli iscritti del Pd erano 376mila, nel 2015 395mila).La Basilicata ha una situazione delicata, per la sede vacante di segretario lasciata dal grande vuoto della morte di Antonio Luongo. Alcuni comuni lucani hanno già votato, quali ad esempio: Muro lucano, Stigliano, Marsico Vetere, Sarconi, Forenza, Genzano, Chiaromonte, Pomarico, Tricarico e Colobraro dove non c’è dubbio sulla vittoria di Renzi. Oggi invece si esprimerà anche Potenza e nel materano: Policoro, Metaponto, Bernalda,Miglionico e la stessa Matera. Le previsioni, almeno a livello Regionale danno l’ex segretario senza alcun dubbio prevalere sugli altri due candidati. Ma lo scenario che viene a crearsi per il futuro in Basilicata sembra essere una vera e propria spaccatura in due. Perchè nel mentre che i renziani si riprendano il partito, gli scissionisti del PD si stanno organizzando. E’ proprio di ieri, l’assemblea che Articolo 1-Movimento democratico e progressista ha tenuto a Napoli. Roberto Speranza in prima linea, seguito a ruota da Vincenzo Folino, Iudiciello e Bellitti. 150 i lucani presenti; e l’ex presidente del consiglio regionale lucano, Piero LaCorazza che sostiene intanto Emiliano, strizza l’occhio a MDP con un tweet dove augura un buon lavoro e si interroga sulla strada che il centro sinistra dovrà intraprendere. E’ proprio questa la domanda, come si riorganizzerà il centro sinistra, sopratutto in Basilicata, dopo una spaccatura che sa tanto di tempi già vissuti? E le ricadute sull’elettorato? E’ da ricordare il dato del voto dei lucani nel 2013, dove solo la metà della popolazione votò alle regionali.

Quale sarà il compito ? Tagliare o ricostruire?