Lega Nord, Salvini a Bari e Matera

”Bari a rischio come l’Italia a rischio: noi stiamo mantenendo centinaia di potenziali bombe umane alle quali paghiamo colazione, pranzo e cena, e che in cambio preparano attentati. Non possibile”.

Lo ha detto il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti oggi nel centro di Bari dove stato accolto da una cinquantina di sostenitori. Salvini ha prima visitato il Centro accoglienza richiedenti asilo (Cara) di Bari: “In quel centro – ha detto tra gli applausi della folla – stiamo mantenendo più di mille clandestini”. La visita di Salvini a Bari segue il provvedimento di fermo della Dda barese per tre presunti terroristi (uno bloccato e due fuggiti probabilmente in Afganistan) ospiti del Cara di Bari-Palese.

 “Il sistema non funziona. Di qui part Kabobo che poi andò a Milano e fece quello che fece, da qua part uno dei presunti terroristi arrestati al quale addirittura lo Stato ha dato la protezione internazionale”.  quanto dichiarato da Matteo Salvini, leader della Lega Nord, dopo aver visitato il Cara di Bari-Palese. “Ci sono 1200 ospiti – ha detto – di cui pi di 1000 uomini che durante il giorno bivaccano dentro Bari, di cui a solo il 15% viene riconosciuta la protezione o l’asilo politico. Vuol dire che ci sono centinaia di persone che non avranno nessun tipo di diritto, ma che per mesi o per anni staranno qui dentro facendo ricorso su ricorso. Hanno a disposizione l’ambulatorio 24 ore su 24, la mensa, il biliardo, il biliardino, la moschea, la palestra”. “All’interno – ha continuato Salvini – abbiamo incontrato gli operatori, abbiamo visto i ragazzi fare la coda per prendere i 3 euro e mezzo con cui poi si possono comprare le schede telefoniche, i palloni, i preservativi, le sigarette. A quest’ora c’ poca gente dentro perchè sono tutti i giro. La domanda da cittadino : sono in giro per Bari a fare che cosa?”.

Il leader leghista ha poi girato un “live Facebook” dall’interno del Cara. Nelle immagini si vedono gli ambienti dove gli ospiti del centro hanno a disposizione Chiesa, palestra, mensa e spazi per attività ricreative.  Il video commentato della durata di circa sette minuti in cui Salvini descrive l’interno della struttura, riprende alcuni migranti, entra nei vari ambienti e descrive la coda dei ragazzi per il ritiro del Pocket money.

Fa vedere quindi nelle immagini gli scaffali con la merce che i migranti possono acquistare con i tre euro e 50. Ricorda poi i numeri del centro: 1.200 ospiti circa di cui solo il 15% ottiene l’asilo politico con tempi medi di permanenza degli ospiti all’interno della struttura di sette o otto mesi.

Più tardi Salvini è giunto a Matera, per la prima volta,  all’hotel San Domenico per incontrare la stampa ed i simpatizzanti del movimento “Noi con Salvini”. Ha affrontato temi nazionali come la Legge Cirinnà e temi locali dalla questione petrolio alla carenza di infrastrutture in Basilicata.

“Certo, in casa di Renzi, anche in Basilicata, gli indagati del Pd iniziano a essere un po’ troppi”: è stata questa la risposta del leader della Lega, Matteo Salvini, a una domanda sulla presenza tra gli indagati nell’inchiesta sul petrolio di un consigliere regionale del Pd, Vincenzo Robortella. “Penso – ha aggiunto Salvini – ai grillini per cui se uno degli altri è indagato, è un farabutto che deve dimettersi subito. Quando sono indagati loro si è innocenti fino a prova contraria. Sono convinto che fino alla dichiarazione di colpevolezza, sono tutti innocenti. Ma – ha concluso il segretario della Lega – deve valere per tutti fino a prova contraria”.