Terrorismo: indagini,iracheno arrestato era seguace Abu Omar

PoliziaMajid Muhamad, l’iracheno arrestato il 7 dicembre dalla polizia per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, era – secondo l’accusa – un seguace di Abu Omar, l’ex Imam di Milano rapito dalla Cia nel 2003, condannato alla pena definitiva di 6 anni per terrorismo internazionale e attualmente contumace in Egitto. Il particolare sui rapporti fra Majid Muhamad e Abu Oma – emerge dagli atti della Dda di Bari – che ha indagato una decina di persone per terrorismo internazionale per il supporto logistico fornito a foreign fighter.  Abu Omar, il cui nome per esteso e’ Hassan Mustafa Osama Nasr, era il capo ideologico del cosiddetto ‘gruppo di Parma’, la cellula terroristica di cui anche Majid Muhamad faceva parte (per questi fatti ha scontato una pena definitiva di 10 anni di reclusione) e che in questi mesi – e’ il sospetto degli inquirenti – si starebbe ricostituendo.   Qualche mese prima del rapimento, Abu Omar fu fermato in auto per un controllo mentre rientrava a Milano dopo aver diretto la preghiera nella moschea di Parma. Ad accompagnare l’Imam di Milano da una citta’ all’altra era Helkawt Muhamad, iracheno 44enne, attualmente residente a Bolzano. Con Majid, questi ha condiviso ‘una quindicina di anni orsono, anche la permanenza nella cittadina di Parma, luogo in cui, entrambi ottennero il riconoscimento dello status di rifugiato politico. Sempre nel medesimo periodo, – si legge negli atti della magistratura barese – era stato attenzionato dal Servizio di sicurezza interno (Sismi, all’epoca dei fatti) perche’ ospitava presso la propria abitazione di Parma alcuni soggetti, tutti di nazionalita’ irachena, legati all’organizzazione terroristica internazionale Al Qaeda ed in particolare alla rete riconducibile ad Al Zarqawi. Una volta tornato in liberta’ ed essersi stabilito a Bari, Majid Muhamad si e’ messo nuovamente in contatto con Helkawt Muhamad e altri soggetti del cosiddetto ‘gruppo di Parma’.

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