Economia lucana, preoccupante il rapporto Svimez

economia-abruzzo_agricoltura-varate-le-agevolazioni-sui-carburantiLa Basilicata non attrae gli investimenti degli imprenditori sopratutto perché è carente di infrastrutture, quali: “ferrovie, strade, e banda larga”. E’ una delle frasi riportate nelle 287 pagine del rapporto Svimez, l’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, commissionato dalla regione Basilicata, costato 40 mila euro e risalente al 2013. L’indice proposto da Svimez a sintesi di questa situazione colloca, nella fattispecie, il territorio lucano in fondo alla classifica con un punteggio di 38,7; un dato che si staglia negativamente rispetto alla media del Sud che è di 43, soccombe in maniera perentoria rispetto a quella del centro nord che supera i 60, ma che non collima, a prima vista, sopratutto quando gli si affianca per deduzione un effetto di scarsa ricaduta industriale, con quanto segnalato, dall’Istat, giorni fa e cioè che la Basilicata, è, invece, la regione più industrializzata del Mezzogiorno, con un 22% della sua economia imputabile proprio all’industria; ma tant’è. La Basilicata – continua il resoconto – è una regione in cui il Pil è crollato dal meno 3% al meno 6%, dove i giovani continuano ad andare via e dove la gente continua a far pochi figli. Più in generale, dice il report, in 20 anni dal Sud sono emigrate più di 2,7 milioni di persone. Ritornando al Pil, dal 2007 al 2012, segnala la Svimez, il Sud ha bruciato dieci punti percentuali di ricchezza quasi il doppio del Centro Nord e pur essendo tutti comunque negativi gli spread delle regioni italiane in questo arco temporale, in fatto di Pil, la forbice del Nord rispetto al Sud è sempre notevolmente a discapito di quest’ultima parte del territorio italiano. I dati della Basilicata e della Sicilia in coda con i loro rispettivamente – 4,2 e -4,3 si differenziano significativamente rispetto a quelli per esempio del Lazio e della Lombardia che registrano un meno 1,7 per cento.