Le passioni di Cristo in prospettiva Unesco. Un colloquio internazionale a Matera

unesco europassiooneCandidare le comunità nazionali e internazionali delle Passioni di Cristo all’inserimento nel registro delle Buone pratiche istituito con l’articolo 18 dalla Convenzione Unesco. Si è discusso di questo ieri a Matera nel corso di un convegno tenutosi in Casa Cava, intitolato “Salvaguardare il Patrimonio culturale immateriale. Le comunità delle Passioni di Cristo per una Prospettiva UNESCO” ; a latere del colloquio internazionale anche la mostra “ Saper fare artigiano. La materialità delle Passioni” finalizzata alla valorizzazione e promozione del patrimonio culturale di manifestazioni che fanno rivivere da secoli alcune tra le più antiche e significative forme di teatro religioso conosciuto”. Promotori dell’evento Europassione, un’associazione italiana che collega 35 sodalizi italiani, ogni anno impegnati a ricreare le espressioni più diffuse della cultura della tradizione europea. “Tra i requisti  richiesti dall’Unesco – ha detto Flavio Sialino Presidente di Europassion – c’è  sicuramente il carattere popolare delle Passioni di Cristo; non devono essere percepite come un fenomeno d’elite. Poi, devono esprimere tanti elementi a corredo come ad esempio l’artigianato che qui oggi è presente in Casa Cava”. “L’idea nasce nel Gennaio del 2013 – ha aggiunto Patrizia Nardi referente tecnico scientifico del progetto Unesco; questa iniziativa finora l’abbiamo condivisa, con convegni come quello di stasera, sia a livello nazionale che a livello europeo”. Il colloquio internazionale di ieri ha fatto seguito agli incontri di Fagagna di Udine, Palermo, Assisi, Lodeac-Bretagna e Varallo durante i quali le comunità hanno condiviso il progetto Prospettiva UNESCO. La manifestazione è stata patrocinata dal Mibact-Ministero Beni Attività Culturali e Turismo, dalla Regione Basilicata, dall’APT di Basilicata, da Matera capitale europea della Cultura, da Europassion-Passio Domini in Europe e realizzata, per l’appunto, da Europassione per l’Italia.

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