Petrolio lucano. Taranto dice no a Tempa rossa

tempa-rossaTaranto – Dal Consiglio Comunale di Taranto arriva un secco no al progetto petrolifero lucano Tempa Rossa. Con 14 voti favorevoli e 3 contrari, ieri, si è posto un ostacolo alle intenzioni originarie del progetto Total Shell Mitsui; ossia quelle di trasportare tramite oleodotto nella città dei due mari il greggio estratto in Basilicata tra Gorgoglione e Corleto Perticara al fine di stoccarlo e spedirlo via mare. Con la votazione di ieri infatti il Comune pugliese ha adottato il piano regolatore del porto senza prevedere l’allungamento per 350 metri del pontile della raffineria Eni utile proprio a questo scopo e ha bloccato, al contempo, la costruzione di due serbatoi per lo stoccaggio. Tra le motivazioni a supporto del no, rifacendosi ad un parere espresso dall’Arpa Puglia, quelle relative al rischio di un aumento del 12% di emissioni soprattutto di composti volatili a maggior ragione in una comunità già segnata dalle emissioni dell’Ilva. Ad oggi, si legge dal sito della multinazionale Total, Tempa Rossa è il maggior investimento privato in corso in Italia (1,6 miliardi); un progetto che nel 2016 dovrebbe raggiungere il pieno regime con la produzione di 50,000 barili al giorno di oro nero.

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