Alluvione Metapontino 2013. Dichiarazione stato emergenza Cdm. Basilicata fuori.

alluvione metapontino 2Alluvione del 7 e 8 Ottobre scorsi nel Metapontino. Arriva la dichiarazione di stato di emergenza da parte del Consiglio dei Ministri per le zone colpite dal terribile nubifragio, ma la Basilicata è fuori. Lo si può leggere direttamente dal sito Governo.it dal quale si apprende anche la specifica dei Comuni inseriti nel provvedimento, ossia: Ginosa, Castellaneta, Palagianello e Laterza. Nelle stesso comunicato romano che esclude la Basilicata anche una dichiarazione di stato di emergenza per la Toscana colpita da eccezionali eventi meteorologici il 20, 21 e 24 Ottobre; nel frattempo la Basilicata, come detto, è ferma al palo, privata dei medesimi trattamenti rispetto a quanto accaduto con altrettanta forza nei suoi territori. Non si conoscono ancora i contenuti del provvedimento, quindi non sono ancora noti i motivi per i quali la Basilicata è stata esclusa; intanto il Comitato per la difesa delle terre Joniche già in mobilitazione negli ultimi giorni rimane in allarme. Nelle scorse ore aveva anche dato un ultimatum a Governo e alle 2 Regioni (Puglia e Basilicata) intimando in caso di risposte negative forme di proteste più dure. Apprese le ultime notizie giunte dalla capitale c’è da aspettarsi per lo meno un prosieguo dei sit in e forse davvero quel non voto paventato per le elezioni regionali in corso. Si rimane inoltre in attesa – comunicano sempre dal Comitato Terre Joniche – di sapere se sia stato nominato il Commissario Straordinario; con quali poteri, con quali risorse e soprattutto se siano previste misure e fondi per risarcire i danni subiti dai cittadini e dalle aziende. Gli obiettivi del sodalizio e di tutta la comunità Jonica colpita dagli eventi alluvionali rimangono quindi al momento sempre gli stessi: commissario unico per Puglia e Basilicata, risorse per la messa in sicurezza e per venire in soccorso di quanti hanno subito danni, un piano di riordino e sistemazione idrogeologica che prevenga ulteriori disastri e ulteriori vittime.

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