Centro Democratico si presenta a Potenza. Tabacci: “Alleati PD ma guai a chiamarci zerbini”

Presentazione al Grande Albergo a Potenza della lista provinciale di Centro Democratico

Presentazione al Grande Albergo a Potenza della lista provinciale di Centro Democratico

POTENZA – Il leader del Centro Democratico Bruno Tabacci torna in Basilicata per una serie di incontri e manifestazioni a sostegno dei candidati di Centro Democratico impegnati nella campagna elettorale per le elezioni regionali del 17 e 18 novembre. Il primo incontro con la stampa si è svolto questo pomeriggio a Potenza presso il Grande Albergo, dove ha esposto un proprio pensiero positivo e puntualizzato la scesa in campo al fianco del PD all’interno del centrosinistra.

“Come sta avvenendo per quelle provinciali in Trentino Altro Adige – ha affermato il leader politico ex DC – le elezioni in Basilicata saranno ancor di più un caso politico rilevante per le questioni nazionali.” Tra le dichiarazioni emergono metafore dense di significato. In particolare, Tabacci usa un riferimento religioso sulle questioni che attengono l’affiancamento al Partito Democratico. “La messa si dice con i frati del convento. Le primarie con il nostro candidato Nicola Benedetto sono state un risultato molto apprezzabile, da divenire ottimo strumento anche per queste elezioni. Il meccanismo del listino mi vede da sempre contrario.”

Al fianco di un navigato della politica lucana che porta il nome di Antonio Potenza, l’esperienza politica acquisita prima alla Regione Lombardia poi da Deputato consente una riflessione attraverso termini di paragone. La citazione va all’esempio storico dello “strapotere della Democrazia Cristiana e l’apporto del Partito Repubblicano Italiano di Ugo La Malfa.” Riferimento di anni politici assai diversi ma che a dire di Tabacci calza a pennello per identificare quel ruolo da compartecipi: “vicino al PD e al sostegno di Pittella” ma con una propria identità. “Alleati ma guai a chiamarci zerbini.”

La sottolineatura più netta è sulle liste, giudicate “più interne che esterne” ma è naturale come le questioni politico programmatiche interessino “maggiormente i lucani – ha continuato l’esponente nazionale. “Confidiamo in un nostro risultato apprezzabile, quale forza credibile e che lavora con serietà. Vogliamo essere interpreti di questo filone.” Nella lista delle cose da fare per la Basilicata, il primo capitolo del Centro Democratico è dedicato agli “effetti della spesa sulla sanità che pone molti punti interrogativi.” Lo sviluppo lucano è affidato alla “competenza regionale sul turismo e sulla qualità ambientale.” Un settore, questo, che ha livello produttivo ha visto proprio il referente regionale del partito, l’imprenditore prestato alla Giunta uscente Nicola Benedetto, quale Assessore all’Agricoltura e Sviluppo Rurale. “C’è il problema sulla riqualificazione delle strutture agricole – ha chiuso Tabacci – unico campo che non può soffrire la concorrenza cinese.”

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