FSE 2007 2013, ok da Sorveglianza. La Basilicata intanto sta morendo

fondo sociale europeoMatera – Il Fondo sociale europeo (FSE) è uno dei Fondi strutturali dell’UE ed ha il compito di incentivare la coesione sociale ed economica degli stati ad essa aderenti attraverso la promozione dell’occupazione e di nuovi e migliori posti di lavoro al fine di ridurre le differenze nella qualità di vita e nella prosperità esistenti fra regioni europee e fra Stati membri. Usufruiscono di questi  soldi, le regioni rientranti nell’obiettivo convergenza, ossia quei territori in ritardo di sviluppo, rispetto ad altre zone dell’area europea; tra questi c’è la Basilicata. La dotazione finanziaria del PO per il settennio di programmazione lucano 2007 2013 è stata di complessivi 322,4 milioni di euro circa, distribuiti in 7 assi di intervento. Oggi il Comitato di sorveglianza, istituito nel 2006, che ha la funzione di accertare l’efficacia e la qualità dell’attuazione del programma operativo, si è riunito oggi (13 Giugno) a Matera presso Palazzo Viceconte. Questi, in sintesi, i risultati emersi: dei 322 milioni di euro disponibili ne sono stati impegnati più di 241 per una percentuale pari a circa il 74% del totale; di questi più di 190 milioni sono spese certificate che rispetto al totale degli iniziali 322 milioni rappresentano il 59,25%. Per spese certificate, ricordiamo, s’intendono quelle realmente sostenute dai beneficiari e  riconducibili a pagamenti ammissibili. Un dato quello delle spese certificate, che sembra essere una eccellenza tra gli stati fruitori del fondo sociale europeo. Oggi, vivo apprezzamento per la capacità di spesa lucana e per la qualità della stessa è stata espressa anche dal capo unità della Commissione europea Nicola Gilbert Morin; il quale ha anche fatto un annuncio importante: i problemi riscontrati, da parte della Commissione nel sistema di gestione e controllo FSE lucano, un anno fa, e, che avevano decretato il blocco dei pagamenti, sono stati superati: di conseguenza arriveranno alla Regione Basilicata altri 30 milioni di euro. Dal canto suo l’Assessore lucano alla formazione e la cultura Roberto Falotico ha annunciato che “non si andrà in disimpegno. Ciò che si era avviato in termini di programmazione sarò rispettato”. A contrastare, con questi risultati, a quanto pare buoni, ci sono i rapporti dell’economia lucani, redatti, per esempio, da Bankitalia e Unioncamere, che ,invece, continuano a parlare di crollo di Pil e occupazione, di un territorio che sta morendo e del fatto che dalla Regione e dalle altre istituzioni si registrano clamorose insolvenze. La considerazione a questo punto è che forse non basta avere una buona capacità di spesa, magari anche certificata, se i risultati sono stati quelli denunciati dal Bankitalia e Unioncamere; forse ,al di là di una crisi finanziaria mondiale innegabile che influisce su tutto ciò, c’è qualcos’altro che non va e su cui bisogna addrizzare il tiro.