Fondi Strutturali europei, Uil Basilicata: necessaria riprogrammazione

FSEIl grido d’allarme del Centro Studi Uil Basilicata è chiaro e di rilevante importanza. Bisogna riprogrammare i fondi strutturali Europei che ancora restano da utilizzare e spenderli entro il 31 dicembre; il rischio, in mancanza di ciò, sottolineano, è quello di perderli definitivamente. Si tratta nel dettaglio di 147,30 milioni di euro del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale; 76,4 milioni del Fondo sociale europeo e 50,3 milioni di euro del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale. Cinque in particolare le proposte del Segretario regionale della Uil Basilicata, Carmine Vaccaro: far ripartire, innanzitutto, l’edilizia, attraverso, in particolare, lo sblocco dei finanziamenti per tante opere pubbliche e l’annessa riattivazione dell’osservatorio regionale sulle stesse. Valga su tutti, in tal senso, a paradigma negativo, l’esempio dei finanziamenti mai erogati per realizzare lo schema idrico Basento Bradano; un’infrastruttura, quest’ultima, in agro di Acerenza, che avrebbe consentito, se fosse stata mai realizzata, il salto verso un’agricoltura innovativa per circa 30 000 ettari di superficie. Un’opera ferma al palo pensate da ben 34 anni. Poi, nell’agenda di Vaccaro altri punti importanti come le politiche di reindustrializzazione utili a far rimanere le aziende in loco. A seguire, la sburocratizzazione. “Non si possono – dice il Segretario – attendere 1000 giorni prima di avere un contributo”. Ed ancora la necessità di una task force regionale e nazionale utile ad accelerare la spesa dei fondi europei ed in grado di dare maggiore assistenza. Infine, la trasformazione dell’attuale dipartimento di sviluppo e coesione in Agenzia Speciale.