Matteo Renzi rottama solo a livello nazionale

Potenza – “Non ho intenzione di entrare nel merito della discussione locale ma l’articolo dello statuto del Partito Democratico che prevede il divieto di ricandidatura dopo tre mandati per me è sacrosanto”. Così, ha risposto, ieri 30 Agosto, il celebre rottamatore Matteo Renzi, esponente PD, a chi gli ha chiesto cosa ne pensasse della classe politica lucana: tutta prevalentemente arruolata nella fila del PD e da anni presente nei più alti scranni istituzionali lucani. Nessuna parola. Quando si sofferma, sulle sue care tematiche del rinascimento, rinnovamento della classe politica , quelle contenute in Stil Novo, il libro che ha presentato a Potenza, lo fa soltanto guardando al nazionale. Questo, in estrema sintesi il passaggio del trentasetteenne, Sindaco di Firenze, dal Capoluogo di Regione Basilicata; un tour in vista delle primarie del PD, che ha poi toccato anche Policoro e Latronico. Dopo l’accoglienza calorosa del Sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, altro big del partito democratico lucano, l’incontro con i giornalisti con i quali entra nei dettagli della ricetta per un possibile rilancio dell’Italia; “bisogna riuscire a riportare gli investimenti – ha detto – semplificare la burocrazia, riuscire ad agevolare la giustizia civile e creare un meccanismo con il quale detassando l’investimento del lavoro si mette qualche soldo in tasca in più delle famiglie”. Poi, spiega come si potrebbe rendere più produttivo il lavoratore che occupa un posto pubblico. “Dev’essere incoraggiato a migliorare e valorizzare il proprio rendimento attraverso il merito e l’efficienza; bisogna creare un meccanismo con il quale, questi deve essere messo nelle condizioni di giocarsela”. A chi gli ha chiesto, infine, se fonderà un nuovo partito qualora dovesse perdere le primarie ha risposto un secco: no. Sul Movimento 5 stelle – ha detto – bisogna eliminare le cause dell’antipolitica, non attaccare chi la fa”. Infine ritorna sulla rottamazione: “non è entrare nelle discussioni delle correnti dei vari Partiti democratici di tutte le Regioni ma è soltanto questo, sei tu sei stato vent’anni in Parlamento, quello che potevi fare hai fatto, se non hai altro da fare vai a casa”.

 

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