Tassa di soggiorno a Matera: “C’è chi dice no”

Matera – Sulla tassa di soggiorno, c’è anche chi dice no. L’imposta, approvata, martedì 24 aprile, dal Consiglio Comunale di Matera, con 22 voti favorevoli e 5 contrari, incontra anche alcune contrarietà tra Consiglieri, Partiti e Associazioni di categoria. Cosa succede, in buona sostanza, con questa imposta? Il turista, che intenderà dormire nelle strutture ricettive della città dei Sassi, pagherà un aggravio sul costo del pernottamento variabile dai due ai tre euro.”Ci si è sempre lamentati del one day turism, del turismo mordi e fuggi – fanno sapere dal Partito Liberale Italiano – e il Consiglio Comunale che fa? Incentiva questo tipo di turismo, ponendo una tassa che non è affatto “irrisoria” oscillante tra il 3% e il 5% sul prezzo di un pernottamento. Per lo meno  – continuano – sarebbe stato utile mettere a verbali il preventivo di spesa dell’utilizzo di questo nuovo introito; magari destinandolo al miglioramento di infrastrutture o per organizzare eventi culturali”. Sulla stessa scia, Adriano Pedicini, Consigliere comunale del Pdl, il quale, pone l’accento, invece, sulle “pesanti e negative ripercussioni che da questo balzello potrebbero ricadere sulle attività del settore agrituristico, anelli già deboli perchè parti di quel comparto agricolo che faticosamente sta cercando di uscire dalla crisi dell’anno scorso”. Pedicini, poi, pensa ai “titolari alberghi, di agriturismi e di altre strutture ubicate nelle zone più lontane della città i quali oggi, malgrado i disservizi, sono chiamati a chiedere ai loro ospiti, per la tassa di soggiorno, lo stesso importo richiesto per le strutture poste in pieno centro e nei luoghi di attrazione turistica”. “La nuova imposta – infine per Silvio Grassi Presidente della sezione turismo di Confapi Matera – causerebbe una perdita di competitività per l’intero sistema turistico locale, producendo un aggravio di costi sui pacchetti turistici e dando un vantaggio competitivo ai territori nostri competitori, come per esempio la Valle d’Itria”.

Share Button