Bando di Vico Commercio. Ultimo atto?

Matera– Quando ci sono delle novità sulla riqualificazione di Vico Commercio a Matera, ormai, è meglio prenderle con le pinze; piuttosto, è preferibile farsi un nodo al fazzoletto per ricordarsi, successivamente, di andare a verificare l’effettivo avvio dei lavori. La storia burocratica di questa importante via d’accesso ai Sassi, purtroppo, impone questo atteggiamento e vi spieghiamo anche il perché. Correva l’anno 2007, quando il Comune di Matera proponeva, con 400.000 euro dei fondi PISU, un concorso di idee per recuperare questo tratto degli antichi rioni; un intervento, che lo stesso Palazzo di città definiva nel bando addirittura: “una condizione irrinunciabile per il definitivo recupero turistico ed economico delle sottostanti via Lombardi e via Fiorentini”. Nello stesso bando, si descrivevano le condizioni di degrado da rimuovere; nella fattispecie erano citati: gli evidenti pericoli presenti in superficie, ma anche quelli sotterranei ossia: l’inefficienza delle condotte fognarie, gli andamenti poco razionali della rete idrica ed i conseguenti danni provocati alle proprietà limitrofe, come per esempio le infiltrazioni d’acqua. Una storia di degrado che risale al 1966, quando, un imponente crollo, rendeva opportuna la chiusura della strada e, da qui in poi, purtroppo, il progressivo e attuale decadimento. Ad oggi, però, a quanto pare, nonostante quella irrinunciabilità dell’intervento, a cui faceva riferimento lo stesso Comune, e i danni arrecati alle abitazioni, ammessi dalla stessa, allora, Amministrazione, la situazione è sempre la stessa. Eppure, dal 2008, esiste un vincitore del suddetto concorso di idee: l’ingegner Antonello Pagliuca e dal 21 gennaio 2011, in seguito a gara d’appalto, al massimo ribasso, finalizzata da un contratto di 195.000 euro circa, c’è anche l’impresa edile vincitrice. Solo da pochi mesi, infine, è stato affisso un cartello che annuncia l’inizio lavori per il 4 Ottobre 2011 e chiusura per Aprile 2012; ad oggi, però, del cantiere, neanche l’ombra. Il nodo al fazzoletto, insomma, come avrete compreso, è d’obbligo. Intanto, nell’attesa, le cattive condizioni delle condotte idriche peggiorano, come del resto gran parte di quelle del centro cittadino; e, così, anche il più innocuo degli acquazzoni crea situazioni d’allarme a cittadini e proprietari. Come titolava un famoso giornale qualche giorno fa: “Fate presto”.

 

Share Button