Multe da autovelox in Viale Italia, i cittadini avevano ragione.

MATERA – Era il primo Agosto 2009, quando in Viale Italia, a Matera, faceva la sua comparsa l’impianto di autovelox, deputato a sanzionare tutte le autovetture che avessero superato i 50 km/h. Era il primo Ottobre 2009, 2 mesi dopo, quando diversi cittadini materani  ricevevano a casa le prime multe. Nella conferenza stampa, di mercoledì 21 luglio, presso la sede ADICONSUM, si è fatto il punto su questa vicenda e sulla legittimità o meno di questa installazione. “Quel tipo di macchinario – dice l’avvocato Vincenzo Tedesco responsabile del centro giuridico Adiconsum – lavora su dispositivi automatici e, quindi, come tale, non può essere messo sulle strade di quartiere, tipo Viale Italia. Questo, recita il codice stradale. Ci sarebbe stata legittimità, soltanto, laddove, ci fosse stata una pattuglia della Polizia Municipale che, a distanza di qualche metro, avesse bloccato l’automobilista contestandogli immediatamente la violazione”.
Nel Gennaio 2010, infatti, partivano i primi ricorsi dei cittadini; il Prefetto, immediatamente, dichiarava, legittima la protesta dei materani ai sensi della L. 1/08/2002. Da qui, l’idea di ADICONSUM di consigliare al Comune di Matera la via dell’autotutela del cittadino, annullando, così, le multe ed evitando, al tempo stesso, spese legali e cause in tribunale.  “Ad oggi – prosegue Tedesco – i giudici di pace di Matera si sono unanimemente  alleati sulla posizione di annullare tutti questi verbali. Oltretutto, dal primo Luglio, di quest’anno, il Comune di Matera manda i propri funzionari in udienza con un provvedimento in cui richiede, in maniera autonoma, l’annullamento della multa; quindi, riconoscendo, l’illegittimità delle contravvenzioni”.
L’ADICONSUM, fino ad oggi, ha tutelato oltre 1000 cittadini con circa 150 sentenze vinte. “Inoltre, il giudice di pace ha condannato, comunque, il Comune, al pagamento di spese legali nella misura di circa 250.000 €  – aggiunge Tedesco –  per non aver accettato subito l’autotutela”. Per Marina festa, segretaria provinciale Adiconsum – “l’azione del Comune di Matera non è servita tanto a prevenire gli incidenti su un tratto stradale, interessato da fenomeni di smottamento, quanto a rimpinguare le casse dell’Amministrazione Comunale. Ancora oggi, ADICONSUM, non comprende le ragioni per cui il Comune abbia preferito installare un autovelox, piuttosto che “trovare” i soldi per rendere fruibile Viale Italia; dei dissuasori sarebbero stati più opportuni. Allo stato attuale, nulla possono fare coloro i quali hanno già pagato la multa, grosse possibilità ci sono per chi, invece, ha provveduto al ricorso.

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