UGL e istituzioni a confronto sul piano energetico regionale.

MATERA – Sviluppo sostenibile, burocrazia insostenibile; con questo slogan, il sindacato, UGL coltivatori, ha inteso sintetizzare il tema del convegno, promosso lunedì mattina, presso la Camera di Commercio di Matera. Presenti, il presidente UGL Basilicata Pietro Ninnivaggi e diverse cariche istituzionali, quali: l’Assessore Regionale lucano alle attività produttive Erminio Restaino, il capogruppo PD, in Consiglio Regionale di Basilicata, Vincenzo Viti, e, per la provincia di Matera, il vicepresidente Giovanni Bonelli. Il massimo rappresentante UGL, Ninnivaggi, ha mosso la discussione soprattutto sulla legge regionale 31/2008, modificata con legge 42/2009, che regolamentava e autorizzava gli impianti fotovoltaici di micro generazione fino ad 1 mgw. “Non è possibile – sostiene – che l’unica legge, da noi promossa, che dava il via concretamente ad un progetto di energia alternativa, nella nostra regione, sia stata bloccata da uno screening ambientale; non si comprendono, inoltre, i ritardi che abbiamo dovuto sopportare per l’attuazione del piano energetico regionale, programmazione all’interno della quale ci sono leggi che noi consideriamo pessime e che hanno già subito due ricorsi alla Corte Costituzionale”. Tra le ricadute positive, addotte, per sostenere con più forza il progetto di energia fotovoltaica: quelle occupazionali ed il fatto di rappresentare una valida alternativa al nucleare. “C’è un panorama legislativo nazionale molto complicato – ribatte l’Assessore regionale Erminio Restaino – si parla d’insostenibile leggerezza della governance, in temi ambientali e quindi: linee guida regionali con ricorsi al TAR; linee guida nazionali con ricorsi alla corte costituzionale. Sono cose all’ordine del giorno. Noi – continua – cercheremo di consentire l’accesso al conto energia ai nostri imprenditori, compresi quelli del settore agricolo. Per questo motivo, una delle richieste che viene sollevata, che è anche di adeguamento alla legge nazionale, l’affronteremo, presentando degli emendamenti nel corso della finanziaria, quindi, da qui a qualche giorno. Ma, complessivamente, lo sviluppo dell’energia sia anche solo rinnovabile, che è la scelta cruciale del piano energetico ambientale regionale, è una linea strategico politica dalla quale non vogliamo deflettere”.
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