Regionali Basilicata. Al voto con la nuova legge elettorale: le principali novità

L’elezione del presidente della Giunta e dei consiglieri regionali di Basilicata avverrà, per la prima volta, secondo il sistema disegnato dalla nuova legge regionale varata il 20 agosto del 2018.

In linea con lo Statuto regionale della Basilicata è confermato il sistema maggioritario che prevede l’elezione diretta del presidente di Giunta. In aggiunta al presidente eletto, saranno attribuiti 20 seggi, con un sistema proporzionale corretto per il premio di maggioranza, alle liste delle due circoscrizioni provinciali: sette per la provincia di Materae tredici per quella di Potenza. Va tuttavia sottolineato che tra i banchi dell’assemblea siederà anche il candidato presidente della coalizione che arriverà seconda.

Tra le principali novità della nuova legge elettorale lucana vi è l’abolizione del listino dei nominati che con il precedente sistema elettorale accompagnava l’elezione del presidente per l’attribuzione del premio maggioritario.

A partire da questa tornata invece i seggi saranno attribuiti solo alle liste provinciali e il premio maggioritario sarà assegnato alla coalizione vincente in base alla percentuale raggiunta secondo il seguente schema: fino al 30 per cento, 10 seggi più il presidente; dal 30 al 40 per cento 11 seggi più il presidente; oltre il 40 per cento 12 più il presidente.

Prima di vedere gli sbarramenti necessari per il riparto dei seggi disponibili occorre fare una premessa: sono importanti per accedere al riparto ma fondamentale sarà prendere i voti, che dovranno essere calcolati anche in base ai quozienti così come avvenuto fino ad ora.

Le soglie sono le seguenti: il 3% per chi va da solo, l’8% per le coalizioni. Nel caso in cui la coalizione non dovesse raggiungere la soglia dell’8% ma la lista che ne fa parte arriva al 4%, quest’ultima è ammessa al riparto dei seggi. Non c’è sbarramento per le liste all’interno di una coalizione che supera l’8%. Tutte le liste che partecipano ad una coalizione che supera l’8% partecipano al riparto. Naturalmente, superato l’8%, tutte le liste partecipano al riparto ma, verosimilmente, solo la migliore ottiene il seggio.

Altra novità rilevante della nuova legge elettorale lucana riguarda la parità di genere che ha caratterizzato – per assenza di donne – il Consiglio regionale uscente. Le nuove norme stabiliscono infatti che in ogni lista nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore al sessanta per cento dei candidati. Sulla scheda gli elettori lucani possono esprimere due preferenze, riservando la seconda a un candidato di sesso diverso, pena l’annullamento delle preferenze successive alla prima.

Altra novità introdotta dalla nuova legge è quella dell’incompatibilità tra i ruoli di assessore e consigliere. In questo caso è prevista la “sostituzione temporanea” dei consiglieri nominati assessori, per la durata del mandato, con il primo dei non eletti della stessa lista. Infine la nuova legge elettorale lucana prevede il “voto congiunto”, cioè la possibilità di votare esclusivamente per un candidato presidente e per una lista ad esso collegata.

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