Elezioni lucane. Dubbi sul candidato governatore nel centrosinistra e centrodestra

Una leadership credibile, non soltanto che aggreghi le forze vive intorno al progetto politico, ma che sappia intercettare i voti reali dei cittadini. E’ la chiave di lettura di queste ore nel centrosinistra ma anche nel centrodestra lucano, dove i diversi contrappesi non hanno ancora sciolto la riserva sulla candidature a governatore.

A Roma, trasferta decisiva di Marcello Pittella, a colloquio con il presidente protempore del Partito Democratico, Orfini, tirato in ballo sulla questione “elezioni in Basilicata” per conferire o meno il cappello della ricandidatura all’ex governatore. Diverse le posizioni dei candidati alla segreteria Dem, Martina, Giachetti e Zingaretti, quest’ultimo con appello all’unità, appoggiato anche da Orlando. Due le alternative sul tavolo per Pittella: l’avallo del PD con ampia coalizione di centrosinistra, oppure una scelta personale conti alla mano, forte delle circa 10 liste già annunciate, degli alleati e civiche. In conferenza stampa, il segretario regionale del Partito Socialista Italiano, Livio Valvano, si è detto soddisfatto del ruolo nella legislatura agli sgoccioli ed esposto il programma elettorale incentrato su lavoro, inclusione e ambiente. “Valori per un tessuto rinnovato del centrosinistra – ha detto. Pur favorevole al Pittella Bis “fuori dalle logiche su chi comanda”.

Alla finestra i dissidenti PD, Santarsiero, Spada e Chiurazzi, decisi sul passo indietro di Pittella e che lavorerebbero alla candidatura del componente della Camera di Commercio di Basilicata con delega all’Agricoltura, Piero Quarto, insieme al consigliere autosospeso del PD e già candidato per Basilicata Prima, Piero Lacorazza. A sinistra, Mdp Liberi e Uguali di Speranza è pronto a discutere di alleanze e abbandonare il sostegno alla candidata governatrice del movimento LUCI, Carmen Lasorella.

Nella coalizione di centrodestra, più volte annunciato, è in stallo l’ufficialità del candidato governatore Vito Bardi. L’ex generale della Finanza, proposto da Forza Italia, avrebbe il beneplacito di Fratelli d’Italia – vincitore con Marsilio in Abruzzo – ma proprio sulla scia dell’ultimo risultato elettorale, registra lo stop della Lega. Pronto il “piano b” di Matteo Salvini: la candidatura a governatore del senatore Pasquale Pepe.

In casa Movimento 5 Stelle, invece, il candidato Antonio Mattia si è detto fiducioso e lanciato messaggi costruttivi in direzione del 24 marzo: “il 44% è alla nostra portata – ha dichiarato alla stampa – i lucani hanno chiuso con la vecchia politica e siamo pronti a dare risposte concrete”.

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