Regionali. Ore di attesa per la politica lucana, da destra a sinistra

Sono ore di attesa per le principali coalizioni che da destra a sinistra puntano ad un ricambio ai vertici delle istituzioni regionali in occasione della prossima tornata

Da destra a sinistra (passando per gli obiettivi che diamo per scontati del M5s) tutti contrari a rivedere Pittella governatore della Basilicata.

Pittella, sul piano politico, attende di decidere sul da farsi. Mentre su quello giudiziario il Tribunale del Riesame di Potenza ha rinviato al 5 febbraio l’udienza sulla richiesta di revoca della misura cautelare del divieto di dimora nel capoluogo. L’udienza è durata pochi minuti: il legale di Pittella, Donatello Cimadomo, ne ha chiesto e ottenuto il rinvio. In queste ore sono attese le motivazioni della precedente udienza del Riesame, che lo scorso dicembre aveva rigettato la richiesta di revoca dell’ex governatore lucano (ancora in carica al momento della decisione). A luglio il gip di Matera dispose gli arresti domiciliari per Pittella: la misura è stata modificata nel divieto di dimora a Potenza lo scorso 24 settembre.

In ogni caso, che Pittella sia candidato governatore o che corra da consigliere, il divieto di dimora a Potenza è un sasso da rimuovere al più presto dalla pista da corsa.

In attesa di notizie da questo fronte la novità dell’ultim’ora, anticipata nei Social ieri sera è che sono in corso contatti tra gli “irriducibili antipittelliani” del PD lucano con “gli affini” di Mdp (più i civici). E’ previsto infatti in giornata un incontro cui prenderanno parte Filippo Bubbico e Giannino Romaniello per Mdp, Piero Lacorazza, Carlo Chiurazzi, Vito Santarsiero e Achille Spada tutti del PD, al netto del “candidato presidente” Lacorazza con la sua lista “Basilicata Prima”. Ma anche Marcello in queste ore è impegnato in una serie di incontri proprio con gli esponenti dem più “ribelli”. Piero Lacorazza convocato per il tramite del capogruppo consiliare Vito Giuzio ha però rifiutato.

Ore di attesa anche in casa del centrodestra, dove data per certa la preferenza di Silvio Berlusconi che ha indicato agli alleati di Fratelli d’Italia e Lega quale candidato per la coalizione l’ex generale della Finanza Vito Bardi, si attende l’ufficialità dell’investitura. Le ultime resistenze della Lega stanno frenando l’inizio della campagna elettorale del centrodestra, che a meno di clamorosi e inattesi sviluppi sarebbe ormai pronto a schierare le truppe al comando dell’ex militare.

Il tempo corre e scorre per i 5Stelle del candidato Antonio Mattia, ieri impegnato per tutta la giornata in una serie di incontri con Laura Castelli a Potenza che tra le altre cose ha spiegato le principali misure del Reddito di Cittadinanza. Ma è l’immagine dei parlamentari lucani pentastellati che stappano lo spumante ad aggiungere ansia all’attesa delle forze di maggioranza in Regione. Il quadro lo sintetizza bene in un tweet il senatore dem Salvatore Margiotta: “il Viceministro Castelli in Basilicata spadroneggia, ed incontra le associazioni di categoria. Nel frattempo, il centrosinistra – che auspicavo, e non da spettatore, non si dividesse in due, come riportato nel documento PD – si é diviso in tre”.

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