Regionali lucane. Pittella verso le dimissioni, settimana decisiva per le coalizioni

Per il centrodestra questa dovrebbe essere la settimana decisiva, dopo l’incontro romano dei coordinatori regionali di Forza Italia a pranzo da Berlusconi, cui ha preso parte anche il senatore Giuseppe Moles.

L’ex generale della Finanza Vito Bardi

Incontro necessario vista anche la vicinanza della data del voto che impone una accelerazione sulla scelta del nome e la composizione delle liste a supporto.

Nel centrodestra nazionale l’accordo tra i leader di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, prevede che l’indicazione del candidato presidente spetti agli azzurri di Silvio, impegnato in queste ore nelle ultime valutazioni, assistito da ulteriori sondaggi dopo quelli che sono sul suo tavolo da due mesi circa, sulla rosa iniziale dei nomi dei papabili che ne contava una decina.

Il cerchio si stringe e secondo diversi osservatori e qualche rumors romano dei dieci piccoli indiani ne sarebbero rimasti in piedi tre: in molti danno ancora per favorito l’ex generale capo in seconda della Finanza Vito Bardi, il cui nome insieme a quello di Michele Cannizzaro e dell’ex sindaco di Policoro Rocco Luigi Leone, resiste sulle pagine della cronaca politica.

A meno di sorprese – non si esclude infatti la scelta di una personalità assente dalla lista consegnata a Berlusconi da Moles –  la decisione, sarà comunicata dal leader di FI agli altri due leader alleati non più tardi di martedì della prossima settimana.

In area di centrosinistra si continua invece a giocare a tressette a perdere, visto che uno chiama a coppe e l’altro risponde a bastoni. Dopo la carta lanciata sul tavolo da Piero Lacorazza che ha annunciato di voler correre da candidato presidente e consigliere per la sua lista “Basilicata Prima”, gli altri giocatori seduti al tavolo non hanno nè rilanciato nè risposto. Poche infatti le reazioni all’annuncio e alla richiesta del consigliere autosospeso dal PD di convergere sul suo progetto, sia ai dem che agli esponenti del laboratorio Speranza. Proprio da questo versante è la giornalista Carmen Lasorella della Lista Luci, a replicare a Lacorazza: sia lui a convergere sul nostro progetto. Il tutto mentre nel centrosinistra si è aperta una nuova fase di riflessione sull’opportunità delle primarie per l’individuazione del candidato unitario, “serve un supplemento di istruttoria” ha detto ieri il segretario dei Socialisti, Valvano aprendo alle sinistre e ricevendo un primo timido segnale di incoraggiamento dal consigliere Romaniello.

Marcello Pittella (PD) – presidente uscente Regione Basilicata

Certo è che sono ore, e saranno ancora giorni, di riflessione pure per il presidente sospeso Pittella, che durante tutti questi mesi non ha mostrato il minimo segnale di cedimento, nè rispetto alle dimissioni dalla carica istituzionale nè dall’impegno di natura politica. Anche lui tra Roma e Lauria – è ancora valida infatti la misura del divieto di dimora a Potenza – ha continuato a lavorare alle sue liste in vista dell’appuntamento con le urne. Ma, anche qui tutto può ancora accadere.

Gli unici ad avere il vento nelle vele sono i 5Stelle di Antonio Mattia che fomenta i suoi e ricorda che se si va al voto il 24 marzo (e non il 26 maggio come la Regione avrebbe voluto), è merito del suo ricorso al TAR “hanno vinto i cittadini e la democrazia” dice “è tornata la legalità ed è stato bloccato il colpo di mano di Pittella-Franconi e dei loro amici. Per l’ennesima volta è stata sconfitta l’arroganza e la protervia del potere”.

Antonio Mattia – candidato regionali Basilicata (M5S)

Lo stile della comunicazione grillina resta quello anche perchè utile a motivare le truppe per lavorare insieme e “raggiungere il risultato finale e mandare a casa la vecchia politica”.

Una vecchia politica che evidentemente ha fatto scuola se, come annuncia lo stesso Mattia, i pentastellati nei prossimi due mesi andranno “casa per casa a spiegare il programma della svolta del M5S e dei cittadini che lo hanno scritto”.

 

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