Assemblea PD Basilicata, Polese: Campo aperto per vincere le elezioni

Marcello Pittella, salutato durante l’assemblea regionale del PD Basilicata

“Abbiamo commesso tanti errori con la colpa di essere autolesionisti, il perimetro va allargato e noi lavoreremo per questo. Altri vantano like, noi conosciamo il territorio, abbiamo esperienza e futuro, bisogna convincerlo per obiettivi comunitari.”

Questo il messaggio lanciato nel corso dell’assemblea regionale del Partito Democratico di Basilicata dal segretario Mario Polese. Un passaggio molto atteso, arrivato in apertura di lavori pomeridiani al culmine del PD Day Basilicata. L’appuntamento, in mattinata dedicato ai dipartimenti tematici con circa 70 tra giovani e storici tesserati, amministratori e segretari di circolo, ha poi visto gli interventi in assemblea con partecipazione dei principali big di partito. Assente l’area minoritaria collegata all’autosospeso Piero Lacorazza.

A tenere banco lo stallo politico a seguito della decisione del gip di Matera Angela Rosa Nettis di respingere l’istanza di revoca del divieto di dimora a Potenza presentata dagli avvocati del Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella. Un passaggio che ha spiazzato sia il Partito Democratico che l’intero centrosinistra verso una ipotetica ricandidatura a governatore alle elezioni fissate a maggio. Sospeso dall’incarico dallo scorso 6 luglio nell’ambito dell’inchiesta sulla sanità, Pittella è stato salutato da un lungo applauso al suo ingresso a sorpresa all’Hotel Santa Loja a Tito. “La Suprema Corte ha chiaramente parlato di arresto ingiusto – è stato il commento a margine di Polese – abbiamo fiducia nella magistratura, adesso la linea da tenere è politica, chiesta dalla Basilicata e dove siamo certi di vincere la prossima competizione elettorale con idee e coinvolgimento.”

Non sono mancate le stoccate a Movimento 5 Stelle e Lega, bollati rispettivamente come amanti degli slogan e senza rispetto del debole, incapaci di proporsi come reale cambiamento. Le interlocuzioni proseguiranno in settimana a Roma, dove Polese ed altri dirigenti incontreranno i vertici nazionali per chiudere il cerchio, nonostante il PD sia pienamente investito dalle non facili manovre del congresso.

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