Data del voto lucano. Lacorazza (PD): stop a questa tarantella

“Non basta genericamente accusare il Presidente Santarsiero che, nell’esprimere il suo parere, abbia avuto ragioni politiche senza esplicitare quale siano”

Il consigliere regionale lucano Piero Lacorazza, commentando il testo del documento sottoscritto dai gruppi di maggioranza in consiglio” chiede ai relativi capigruppo di esplicitare “quali siano le motivazioni politiche poiché potremmo dare, eventualmente, un contributo a questo dibattito”.

Lacorazza, ricorda quanto accaduto con le ragioni politiche a prevalere sugli  interessi di comunità,  in riferimento alla sua battaglia da presidente del Consiglio regionale “contro l’articolo 38 dello Sblocca Italia, il referendum e l’epurazione”.

Il consigliere lancia un appello rivolto alle minoranze consiliari affinchè “esprimano da una parte pieno sostegno alle posizioni del Presidente Santarsiero e dall’altra, avendo alcune anche responsabilità di Governo, assumano la responsabilità di percorrere la strada di una leale collaborazione”.

Per Lacorazza “la scelta che sembra configurarsi (con il voto indetto il 26 maggio 2019 ndr) non può essere solo avversata da minacce di denuncia in Procura della Repubblica e di ricorso al TAR sul decreto della Franconi ma, per chi è forza di Governo, si devono determinare atti conseguenti e coerenti”.

Medesima richiesta il consigliere la rivolge agli stessi Capigruppo della maggioranza: si assumano la responsabilità di aver gestito tardi e male la ricerca della leale collaborazione.

“Posso dirlo con tranquillità” conclude Lacorazza “visto che il balletto sul voto è stata una delle motivazioni che hanno portato ad autosospendermi dal gruppo PD. Ora, ognuno per propria parte responsabilmente, metta fine a questa tarantella e nei prossimi giorni si dia certezza sulla data del voto. Vincere o perdere è il gioco della democrazia; ciò che non può accadere è mettere in gioco la democrazia”.

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