In Senato asse trasversale Margiotta (PD) – De Bonis (M5S) contro la norma sui fanghi

Tensioni tra maggioranza e opposizione di Governo subito dopo l’approvazione in Senato del cosiddetto “Decreto Genova”

Dieci i senatori M5s che non hanno preso parte alla votazione: Vittoria Deledda Bogo, Alfonso Ciampolillo, Saverio De Bonis, Gregorio De Falco, Luigi Di Marzio, Elena Fattori, Michele Giarrusso, Cinzia Leone, Paola Nugnes e Mario Turco.

Dopo la sorpresa della bocciatura in Commissione, e gli strappi all’interno del gruppo M5S di Palazzo Madama, il Governo ci ha messo una toppa facendo votare (e approvare) dall’Aula un emendamento che ha reintrodotto il condono nel decreto per Genova licenziato oggi.

Salvatore Margiotta – senatore PD (al centro)

Ma l’iter è stato travagliato, ieri in Senato ha visto sulle barricate l’opposizione, con la parte da leone del lucano del PD Salvatore Margiotta che ha ben sintetizzato nei suoi interventi le contraddizioni alla base di quello che ormai è un vero e proprio strappo dell’altro lucano a Palazzo Madama tra i banchi del M5S, Saverio De Bonis.

Il provvedimento approvato che ha scatenato il parapiglia in aula  (voti a favore 167, contrari 49 e astenuti 53) è stato domato dalla presidente Casellati intervenuta per placare gli animi e le proteste durante la dichiarazione di voto di un senatore pentastellato: “Mi sembra di stare all’asilo infantile. Smettetela di protestare, l’intolleranza è un brutto segnale per la democrazia parlamentare”.

Tra gli ortodossi del M5S c’è il senatore materano Saverio De Bonis che intervenendo in aula – dopo il sostegno ricevuto dal collega del PD Margiotta – ha spiegato le ragioni della sua contrarietà all’articolo 41 del Decreto, relativo ai fanghi da idrocarburi.

“Mi sono sempre battuto affinché, di fronte alla tutela della salute e dell’ambiente” ha detto “il profitto potesse fare un passo indietro e ad alcuni di noi sembra che questa norma possa agevolare i profitti di alcune imprese, facendo spandere questi prodotti e queste sostanze sui suoli”.

Il senatore M5S Saverio De Bonis interviene in aula

Per il pentastellato “l’innalzamento dei limiti di idrocarburi pesanti potrebbe rappresentare un rischio per l’ambiente e per la catena alimentare. È la stessa Unione europea” ricorda De Bonis”che ci invita alla prudenza e a disciplinare l’utilizzazione dei fanghi di depurazione in agricoltura, in modo da evitare effetti nocivi sul suolo, sulla vegetazione, sugli animali e sull’uomo. La terra è sacra e non deve diventare una discarica a cielo aperto: dobbiamo preservarla soprattutto per le nostre generazioni future”.

A De Bonis non va giù il testo pervenuto dalla Camera: “sembra di essere di fronte a un aumento dei limiti che, rapportato a quello dei fanghi industriali, è notevolmente superiore”.

Il senatore 5Stelle auspica poi possibili correzioni per “evitare la distribuzione di queste sostanze nei nostri terreni”.

Ma la “fronda degli ortodossi” M5s non molla, di certo nei prossimi giorni sarà più chiaro se e quali azioni saranno intraprese nei loro confronti.

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