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Basilicata al voto. Lacorazza (PD) critico sulla data: “qualcuno ha già deciso per il 20 gennaio”

A una manciata di settimane dalla fine naturale della legislatura (il prossimo 17 novembre) il consigliere regionale del PD Piero Lacorazza torna a chiedere – sulla stessa linea dei 5Stelle in Regione – di fissare la data del voto al 13 gennaio

La parola definitiva spetta alla facente funzioni di presidente di Giunta regionale Flavia Franconi alla quale – come comunicato dal presidente del consiglio regionale Santarsiero – la maggioranza consiliare indica la data del 20 gennaio come più opportuna anche se occorrerebbe valutare in agenda la “concomitanza” con la cerimonia di apertura dell’anno da capitale europea della cultura di Matera del giorno prima, ovvero il 19 gennaio e dunque nel pieno del silenzio elettorale.

Tra le ipotesi c’è anche quella dell’accorpamento con gli appuntamenti elettorali di altre regioni, facendo slittare il voto lucano al 10 di febbraio. Questo però richiederebbe un intervento del Governo nazionale anche se, ricorda Lacorazza “il decreto dovrebbe essere fatto da un Governo Lega – M5S. Ma in Basilicata hanno chiesto: voto subito!
Come si fa?”.

Sul caso è intervenuto anche il senatore Margiotta che sulla stessa linea di Lacorazza rimarca l’assenza di una posizione ufficiale del partito regionale sulla data del voto.

“Se si convoca l’assemblea (del PD Regionale ndr) il 16 novembre non credo ci sia margine di discussione” replica Lacorazza “Qualcuno ha già deciso il 20 gennaio in concomitanza dell’avvio di Matera 2019. Per questo avevo chiesto la direzione regionale prima del 16 e il voto il 13 gennaio. Ma nulla”.

Giannino Romaniello – Gruppo Misto consiglio regionale di Basilicata

Anche il consigliere di sinistra Giannino Romaniello evidenzia la non chiara posizione della maggioranza in Regione: “Purtroppo” evidenzia Romaniello “nel corso dell’ultimo Consiglio, nonostante una discussione che avrebbe potuto portare ad una decisione, la mancata partecipazione al voto di alcuni Consiglieri non ha consentito la discussione immediata della mozione, che è stata iscritta all’ordine del giorno del prossimo Consiglio”.

Per il consigliere questo ennesimo segnale di indecisione “conferma la mancanza di volontà da parte del PD e della maggioranza di sciogliere il nodo e di indire le elezioni entro il 13 novembre, in attesa di non si sa cosa (della sentenza della Cassazione sul ricorso presentato dai legali del Presidente della Giunta sui provvedimenti dell’autorità giudiziaria?)”.

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