Puglia, Cassano e Di Cagno Abbrescia sostengono Emiliano. Decaro: “Non mi vendo per qualche voto in più”

Sei liste dichiarano già il loro appoggio al governatore per un mandato bis, dandogli la delega per trattare con il sindaco. Che però restituisce la proposta al mittente.

Il sindaco di Bari Antonio Decaro respinge al mittente le sei liste civiche tra cui quelle di Massimo Cassano e Simeone Di Cagno Abbrescia che si sono offerte di appoggiarlo alle Comunali del prossimo anno.

Una proposta indecente, alla quale per adesso non sembra avere nessuna voglia di cedere. Antonio Decaro restituisce al mittente l’ambasciata che sei liste “ibride”, formate anche da personaggi che in passato, neanche troppo remoto in qualche caso, hanno fatto parte di coalizioni di centrodestra. Sei liste che attraverso un comunicato nelle scorse ore avevano fatto sapere di aver incontrato Michele Emiliano per “confermare il sostegno in vista delle prossime elezioni Comunali e Regionali”, dando mandato al Governatore di offrire a Decaro il loro appoggio per le amministrative 2019. Accanto a Sud al Centro di Anita Maurodinoia, Iniziativa Democratica di Alfonso Pisicchio e Sindaco di Puglia di Salvatore Campanelli la firma di Puglia Popolare, con Gianni Stea e Massimo Cassano, fino al 30 settembre scorso candidato ufficiale di Forza Italia, Bari Capitale di Fabrizio D’Addario e Di Cagno Abbrescia di Angela Albergo, alias la consorte di Simeone, ex sindaco di Bari con il centrodestra e da poco nominato presidente di Aqp proprio da Emiliano. Liste civiche che avrebbero l’adire di organizzare a breve un incontro per stilare il “Programma per Bari”. Una proposta che non è stata presa benissimo da Decaro, che sempre attraverso un comunicato ribadisce la sua posizione. “Il candidato sindaco sono io. E non sono disposto a vendermi l’anima per qualche voto in più. Vincere le elezioni è importante, non perdere la faccia lo è molto di più. Non baratto, per motivi elettorali, la credibilità di quello che ho costruito con la mia coalizione fino ad oggi. Anche perché vincere non serve a niente se dal giorno dopo, invece di continuare a lavorare per la città, sei costretto a passare il tempo a pagare cambiali in cambio dell’appoggio elettorale. Bari non merita guazzabugli. La mia campagna elettorale – conclude Decaro – è fare il sindaco, farlo fino all’ultimo giorno, farlo per la strada, seguendo i cantieri, incontrando i cittadini e immaginando insieme a loro il programma per la città che vogliamo. Se qualcuno vuole davvero dare una mano per il futuro di Bari, mi trova lì”. Magari anche Emiliano, che fino a questo momento non ha espresso in merito la propria opinione.

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