Vicenda sanità e regionali lucane. Il centrosinistra ancora fermo al palo

Inchiesta sanità, l’udienza sul ricorso alla Corte di Cassazione di Marcello Pittella è fissata al prossimo 26 novembre

La vicenda giudiziaria che ha investito il governatore sospeso dal suo incarico in Regione Basilicata è destinata quindi a proseguire nell’immediato fino a fine novembre mentre è ancora in piedi il divieto di dimora a Potenza dopo la chiusura delle indagini dei pm di Matera con le inevitabili ricadute politiche in termini elettorali per il PD e la coalizione di centrosinistra.

Dall’esito del ricorso potrebbe dipendere anche una ricandidatura, sempre più lontana per un Pittellabis emersa dall’ultima assemblea regionale.

Giovedì Mario Polese, segretario del partito dei democratici lucani è tornato però a sottolineare la centralità per la vittoria alle prossime regionali della figura di Pittella, con un contributo del governatore uscente – magari da consigliere regionale – anche a costo di sacrificare l’alleanza con gli ex guidati da Roberto Speranza.

Parole fortemente criticate però anche all’interno dei dem, come nel caso del tweet di commento da parte di Piero Lacorazza “Questa intervista di Mario Polese” afferma “non è di un segretario regionale del PD che vuole unire e vincere. Perché il ‘gioco dei senza’ è una partita a perdere. Il PD e il CSX senza ‘qualsiasi parte’ perde in partenza. Il PD senza il popolo ha perso già il 4 marzo. #senzadichi”.

Il tempo stringe, anche per la presentazione delle liste e il PD che guida la coalizione di centrosinistra, ancora non ha le idee chiare sul nome o sui nomi eventuali da candidare al posto del governatore uscente, difficile dunque si possa aspettare fine novembre per decidere il candidato.

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