Matera. La Giunta del 2019 al lavoro tra le polemiche dell’opposizione

Vergogna e tradimento. Sono queste le definizioni che corrono dal Social network alle piazze e nei bar cittadini per descrivere l’ennesimo rimpasto di Giunta al Comune di Matera

De Ruggieri continua a ripetere in ogni occasione utile che le rappresentanze assessorili altro non sono che l’immagine speculare della maggioranza in Consiglio. In questa nuova deviazione di percorso il primo cittadino rassicura: le scelte sono dettate dall’immutato l’obiettivo che è e resta quello di portare la Città all’anno 2019 (e oltre) scongiurando qualsiasi rischio di Commissariamento.

Lo spettro di un commissario prefettizio prima di nuove elezioni nell’anno da Capitale Europea della Cultura, infatti oltre ad agitare i sonni del sindaco de Ruggieri turba quelli del coordinatore del PD materano Muscaridola che, proprio per questo afferma di aver aderito, ancora una volta all’appello di “unità municipale”.

Il PD è stato “forzato” ad entrare in maggioranza per lo sfarinamento, nuovamente, della maggioranza civica e di centro-destra uscita vincitrice dalle elezioni. In assenza dell’evento del 2019 si sarebbero, con alta probabilità, scelte le elezioni anticipate.

Dai banchi delle opposizioni i più furiosi sono gli antichi alleati, alcuni dei quali si sono sentiti traditi già a pochi mesi dall’insediamento avvenuto nel 2015 (vedi Tito Di Maggio ora vicino alla Lega), altri nel corso dei vari rimpasti, avvenuti con cadenza quasi annuale e che hanno allontanato diverse forze dalla maggioranza: da Paolo Manicone a Vito Sasso (entrambi sostenitori del presidente del Consiglio comunale Tortorelli), fino ad uno dei maggiori sponsor del “de Ruggieri sindaco”, Nicola Buccico il cui figlio Rocco che siede in Consiglio è oggi, insieme al consigliere Di Lena promotore di una mozione di sfiducia. Delusi anche altri iniziali alleati, in primis quelli di Forza Italia e dei Fratelli d’Italia, in Consiglio rispettivamente con le Liste civiche “Forza Matera” dell’ormai ex assessore Michele Casino e di Augusto Toto che parla di una giunta mocolore a guida PD e di “Matera si Muove” del coordinatore dei Fratelli d’Italia Di Lorenzo che denuncia il compromesso elettorale in vista delle regionali con de Ruggieri che fa da “mero esecutore delle volontà del centrosinistra”.

L’unica costante nei vari azzeramenti, rimpasti, dimissioni e ingressi in maggioranza è rappresentata nel tempo da quella che spesso è stata una voce solitaria quella del M5S di Antonio Materdomini. Intanto ancora ieri il ministro grillino Bonisoli, alla notizia della nuova Giunta di Matera ha commento la buona nuova del rinnovato esecutivo: a settembre ci sono i palinsesti culturali da presentare, mettiamoci al lavoro. Stesse parole usate dal sindaco in altra forma che riprendendo un refrain del ministro Lezzi attesa nuovamente a fine mese per verificare lo stato di avanzamento dei lavori intende mettere al bando le polemiche, perchè il 2019 è sempre più vicino: ora occorre mettersi pancia a terra e lavorare insieme.

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