Il sindaco di Matera: su piazza della Visitazione si gioca il destino della città

Piazza della Visitazione (Matera)

Piazza della Visitazione (Matera)

Matera. Un punto territoriale di soccorso medicalizzato h24 nei rioni Sassi; iniziative per il mantenimento della sede materana della redazione della Gazzetta del Mezzogiorno e per preservare il patrimonio di storia sportiva del Matera Calcio e l’adesione all’ Associazione per la sussidiarietà e la modernizzazione degli Enti Locali. Sono gli ordini del giorno approvati dal Consiglio Comunale di Matera nel corso dell’ultima riunione dell’assise cittadina.

In apertura spazio alle interrogazioni in particolare dei consigliere Toto sul fenomeno dell’accattonaggio e del commercio ambulante abusivo nel centro storico e del consigliere Fragasso sul nuovo progetto della stazione centrale Fal, firmato dall’architetto Boeri. Sulla prima questione l’assessore Bocchetta ha evidenziato che il tema è all’attenzione dell’Amministrazione e della Polizia Locale e che dal primo gennaio sono stati eseguiti 25 sequestri amministrativi e 15 recuperi di merce abbandonata su strada da commercianti abusivi fuggiti alla vista degli agenti.

Su piazza della Visitazione ha risposto direttamente il sindaco precisando che “l’Amministrazione ha avuto la disponibilità dell’area il 14 maggio 2018 grazie ad una convenzione tra Regione Basilicata, Comune , Ferrovie Appulo Lucane e Ministero delle infrastrutture e che Fal ha riservato per sé i 3000 mq dove dovrà realizzare la stazione centrale. La proposta legata al programma elettorale ha individuato in piazza della Visitazione un parco intergenerazionale, ma non abbiamo una posizione integralista e non abbiamo una definizione ufficiale. Stiamo lavorando per una soluzione condivisa. Abbiamo bisogno del confronto col consiglio comunale e con la comunità; ho ricevuto una delegazione guidata da ex sindaci proprio per conoscere le loro posizioni; incontrerò i consiglieri comunali, portando all’attenzione dell’assise le conclusioni che saranno affermate e certificate. Il consiglio comunale nella sua autonomia e autorevolezza dovrà stabilire un principio: in quei due ettari di suolo pubblico divenuto gratuitamente di proprietà comunale, vogliamo fare un parco o vogliamo costruire? Se vogliamo fare un parco dobbiamo definire insieme le funzioni e le organizzazioni. Se si dovrà decidere che ci saranno costruzioni e cubature viene meno un principio che è stato assodato in tempi di elezioni; il sindaco prenderà atto che il consiglio vuole costruire con le dovute conseguenze perché su quel suolo, su quell’area si gioca il destino della città”.

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